BERLUSCONI: UNITA’ A PREMIER, DA NOI NON C’E’ LESA MAESTA’

POL:BERLUSCONI
2009-09-02 17:10
BERLUSCONI: UNITA’ A PREMIER, DA NOI NON C’E’ LESA MAESTA’
APPELLO PER MOBILITAZIONE LIBERTA’ DI STAMPA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 2 SET – “Le argomentazioni contenute nei due atti di citazione sono formalmente dirette a dimostrare che l’Unità  ha colpito la reputazione di Berlusconi, ma nella sostanza delineano un illecito non previsto dal nostro ordinamento, quello di lesa maestà “: è quanto si legge in una nota dell’Unità  dopo la richiesta di Silvio Berlusconi di chiedere al quotidiano fondato da Antonio Gramsci un risarcimento di due milioni di euro. L’Unità  ribatte punto per punto agli atti di citazione e alla fine lancia ai suoi lettori e a tutti i democratici un appello per una mobilitazione in nome della libertà  di stampa. (SEGUE).
COM-SN/ S0A QBXB
POL:BERLUSCONI
2009-09-02 17:34
BERLUSCONI: UNITA’ A PREMIER, DA NOI NON C’E’ LESA MAESTA’ (2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 2 SET – “Il legale del presidente del Consiglio contesta le nostre opinioni politiche, le nostre valutazioni (peraltro condivise da opinionisti di altri giornali nazionali e internazionali e comunque attinenti alla libera manifestazione del pensiero tutelata dall’articolo 21 della Costituzione) – spiega la nota dell’Unità  – sui rapporti tra la maggioranza e il Vaticano. O i giudizi sui comportamenti privati del premier e sulla loro compatibilità  col suo ruolo pubblico. Viene addirittura qualificato lesivo della onorabilità  del premier il fatto di aver riportato giudizi espressi pubblicamente da Veronica Lario attorno alle sue condizioni e alle sue frequentazioni con minorenni. Persino l’opinione di una scrittrice come Silvia Ballestra viene inserita nell’elenco delle affermazioni non pubblicabili”. “Un passo dell’atto prodotto dal legale del premier – prosegue la nota – riassume bene il senso complessivo dell’iniziativa. ‘Si e’ scritto, spacciandolo per vero, che ‘tutto’ sarebbe stato ‘nascosto’ manipolando l’informazione attraverso le televisioni. E che il dottor Berlusconi non solo avrebbe tale controllo ma addirittura ne avrebbe abusato e continuerebbe ad abusarne in danno del servizio pubblico Rai e per i suoi interessi personali (che sarebbero una sorta di guerra contro Sky). Il che, come quant’altro divulgato dall’Unità , è mera invenzioné. In definitiva, è ‘diffamatorio’ anche dire che Berlusconi controllo l’informazione in Italia. Viene contestata la ‘illiceita” di due interi numeri del giornale in tutte le loro parti che si riferiscono al presidente del Consiglio e, attraverso il combinato disposto di articoli e commenti, diventa ‘diffamatoria’ una linea politica e una visione del mondo. Non è possibile, nei due atti di citazione, trovare nulla che riguardi il merito delle affermazioni contestate”. “E questo – conclude l’Unità  – chiarisce le ragioni della scelta della sede civile e la richiesta di un risarcimento esorbitante. E’ evidente che Silvio Berlusconi, come già  il fascismo, vuole chiudere il giornale fondato da Antonio Gramsci. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità  per impedirlo. Lanciamo, ai nostri lettori e a tutti i democratici, un appello perché si mobilitino a difesa della libertà  di stampa”. (ANSA).
COM-SN/ S0A QBXB

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