TV: PAOLA PEREGO RINUNCIA A PROGRAMMA,MEDIASET NON MI TUTELA

SPE:TV
2009-09-03 10:38
TV: PAOLA PEREGO RINUNCIA A PROGRAMMA,MEDIASET NON MI TUTELA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 3 SET – Paola Perego rinuncia alla conduzione di La tribù, il reality previsto su Canale 5 a partire dal 16 settembre. L’agente della conduttrice, Lucio Presta, spiega di considerare “violato il rapporto fiduciario indispensabile tra l’azienda e l’artista” per una serie di episodi e “significative incomprensioni”. L’ultimo di questi, spiega Presta, è relativo alle “opinioni (immotivate, gratuite, provocatorie e offensive) della signora Barbara D’Urso a proposito dell’attività  professionale della mia assistita Paola Perego” alle quali non é seguita, sottolinea l’agente, da parte di Mediaset, “una presa di posizione che pubblicamente rendesse merito ed il giusto riconoscimento” alla Perego tutelandone l’immagine. (SEGUE).
SB/ S0B QBXB
SPE:TV
2009-09-03 10:45
TV: PAOLA PEREGO RINUNCIA A PROGRAMMA,MEDIASET NON MI TUTELA(2)
ROMA
(ANSA) – ROMA, 3 SET – “Per l’ennesima volta – spiega Presta, agente di Paola Perego – ho letto sui mass media opinioni (immotivate, gratuite, provocatorie e offensive) della signora Barbara D’Urso a proposito dell’attività  professionale della mia assistita Paola Perego e per l’ennesima volta ho chiesto inutilmente a Mediaset una presa di posizione che pubblicamente rendesse merito ed il giusto riconoscimento alla figura professionale di Paola Perego e ai risultati da lei ottenuti a doverosa tutela della sua immagine della sua carriera. Un gesto utile, tra l’altro – sottolinea Presta -, anche per difendere un valore patrimoniale e una risorsa artistica a disposizione dell’azienda che l’ha ingaggiata. Devo rilevare altresì che Paola ha sempre seguito professionalmente con disciplina, come conduttrice e come autrice, le indicazioni e gli indirizzi editoriali ricevuti da Mediaset e devo lamentare a maggior ragione l’assenza di un segno nitido, leale ed esplicito di apprezzamento che potesse, almeno in parte, contrastare il cospicuo danno di immagine derivante da gossip e villanie provenienti, e di fatto legittimate, dall’interno di un comune ambiente aziendale”. “Comunico dunque – è la conclusione di Presta – che (non solo per quest’ultimo sgradevole episodio ma per altri precedenti e significative incomprensioni, incidenti e problemi che attengono alla privacy e alla riservatezza del rapporto professionale) considero violato il rapporto fiduciario indispensabile tra l’azienda e l’artista alla vigilia della partenza di un programma nuovo e impegnativo”. (ANSA).
SB/ S0B QBXB

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi