AVVENIRE: BOFFO, MIA VITA VIOLENTATA DA ATTACCO SMISURATO

AVVENIRE: BOFFO, MIA VITA VIOLENTATA DA ATTACCO SMISURATO
(ASCA) – Roma, 3 set – ”Eminenza Reverendissima. Da sette giorni la mia persona e’ al centro di una bufera di proporzioni gigantesche che ha invaso giornali, televisioni, radio, web, e che non accenna a smorzarsi, anzi. La mia vita e quella della mia famiglia, le mie redazioni, sono state violentate con una volonta’ dissacratoria che non immaginavo potesse esistere”. Sono queste le prime frasi della lunga lettera del direttore di ”Avvenire”, Dino Boffo indirizzata al presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco con le quali ha annunciato le sue dimissioni dalle testate cattoliche. Nella lettera Boffo parla di ”attacco smisurato, capzioso, irritualmente feroce sferrato contro di me dal quotidiano ‘Il Giornale’ guidato da Feltri e Sallusti, e subito spalleggiato da ‘Libero’ e dal ‘Tempo”’. Attacco che, per Boffo, ”non ha alcuna plausibile, ragionevole, civile motivazione: un opaco blocco di potere laicista si e’ mosso contro chi il potere, come loro lo intendono, non ce l’ha oggi e non l’avra’ domani”.
03-09-2009   14:32         [Politica]
AVVENIRE: BOFFO, MIA VITA VIOLENTATA DA ATTACCO SMISURATO (2)
(ASCA) – Roma, 3 set – ”Qualcuno, un giorno – prosegue la lettera -, dovra’ pur spiegare perche’ ad un quotidiano – ‘Avvenire’ – che ha fatto dell’autonomia culturale e politica la propria divisa, che ha sempre riservato alle istituzioni civili l’atteggiamento di dialogo e di attenta verifica che e’ loro dovuto, che ha doverosamente cercato di onorare i diritti di tutti e sempre rispettato il responso elettorale espresso dai cittadini, non mettendo in campo mai pregiudizi negativi, neppure nei confronti dei governi presieduti dall’onorevole Berlusconi, dovra’ spiegare – dicevo – perche’ a un libero cronista, e’ stato riservato questo inaudito trattamento”. ”Domando – prosegue l’ex-direttore di Avvenire – se si fa cosi’ con i giornalisti indipendenti, onesti, e per quanto possibile – nella dialettica del giudizio – collaborativi, quale futuro di liberta’ e di responsabilita’ ci potra’ mai essere per la nostra informazione? Quando si andranno a rileggere i due editoriali firmati da due miei colleghi, il ‘pro’ e ‘contro’ di altri due di essi, e le mie tre risposte ad altrettante lettere che ‘Avvenire’ ha dedicato durante l’estate alle vicende personali di Silvio Berlusconi, apparira’ ancora piu’ chiaramente l’irragionevolezza e l’autolesionismo di questo attacco sconsiderato e barbarico”.

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