Pdl/ Feltri insiste: Fini piace a Scalfari e Pd, si chieda perché Ha bastonato noi ma non Repubblica. Premier si dissocia? Normale

Apc-Pdl/ Feltri insiste: Fini piace a Scalfari e Pd, si chieda perché
Ha bastonato noi ma non Repubblica. Premier si dissocia? Normale

Roma, 8 set. (Apcom) – Nuove critiche di Vittorio Feltri, direttore del Giornale, al Presidente della Camera Gianfranco Fini. In prima pagina compare una lettera del deputato del Pdl Giancarlo Lehner, nel quale si sottolinea Fini sia rimasto ‘l’unico a difendere la laicità ‘, e la risposta di Feltri, ‘Ma ha taciuto sui killeraggi progressisti’. “Guarda caso – scrive il direttore del quotidiano – è stato lento nell`identificare i cecchini progressisti e rapidissimo, invece, nel bollare di killeraggio il Giornale che ha scoperto gli altarini di Boffo.
Sbadataggine, riflessi appannati oppure desiderio di colpire di qua e risparmiare di là ? Non siamo nati quindici giorni fa. Fini ha bastonato il Giornale e non la Repubblica perché in questo momento lui piace perfino a Eugenio Scalfari; se ne sono accorti tutti, e tutti si domandano perché a Gianfranco non venga il sospetto che entrare nelle grazie della sinistra significa rinunciare ad essere di destra”.

“Mi rendo conto che a destra molti ambiscano a ricevere la benedizione della sinistra nella speranza di entrare nel novero degli intellettuali patentati e ottenere il certificato di sana e robusta costituzione culturale; però c`è un limite. Se il leader di Alleanza nazionale è accolto alla Festa del Pd da ovazioni – prosegue Feltri – deve almeno chiedersi dove ha sbagliato. I suoi errori sono quelli cui ho accennato nel mio fondo di lunedì; errori politici. E non mi riferisco al testamento biologico, bensì alle tesi dell`immigrazione ed altro: quelle di Fini assomigliano a quelle di Franceschini che hanno contribuito alla sconfitta elettorale del Pd”.

“Mentre scrivo, arriva un dispaccio d`agenzia che riporta il dissenso del premier rispetto a quanto ho espresso sul Presidente della Camera. Trovo sia normale che non sempre le mie opinioni coincidano con quelle del Cavaliere. D`altronde, come ogni direttore, non concordo i miei articoli con nessuno, e ciò che contengono rispecchia solo il mio pensiero e, mi auguro, quello di parecchi lettori”, dice ancora.

“Ho letto anche la stravagante affermazione di Alemanno, sindaco di Roma, il quale dice: Feltri invita Fini a rientrare nei ranghi del centrodestra; ma visti i risultati dei suoi attacchi non sarebbe un invito che dovrebbe rivolgere anzitutto a se stesso?
Rispondo volentieri. Non ho mai avuto tessere di partito, quindi, non essendo mai entrato organicamente nel centrodestra, non posso nemmeno rientrarvi. Il Giornale non è un foglio del Pdl, ma un quotidiano indipendente che non pretende di dettare la linea politica ad alcuno; ci mancherebbe. Noi siamo giornalisti, non megafoni di Palazzo. Dibattiamo coi lettori su tutto perché questo è il nostro mestiere. Lo facciamo in assoluta libertà , e se ci querelano non invochiamo la difesa dei sindacati, della piazza o dell`Ordine. Siamo capaci di perdere da soli, ma anche di vincere”, conclude Feltri.

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