FINI: SUL ‘GIORNALE’ DUE EDITORIALI PRO E CONTRO

FINI: SUL ‘GIORNALE’ DUE EDITORIALI PRO E CONTRO
(AGI) – Roma, 8 set. – Vittorio Feltri difende con un lungo editoriale il suo corsivo di ieri e ribadisce le critiche rivolte al presidente della Camera. Ma sempre sulla prima pagina ‘Il Giornale’ ospita una lettera del deputato del Pdl Giancarlo Lehner, secondo il quale Fini e’ rimasto “l’unico a difendere la laicita’”. “Caro Vittorio – scrive Lehner – sulle tue considerazioni a proposito del ‘compagno Fini’ dissento fortemente, ritenendo Gianfranco, specie nella versione laica, niente affatto un avversario, bensi’ irrinunciabile valore aggiunto, che arricchisce il dibattito interno al Pdl”. Ma Feltri replica: “Caro Giancarlo temo tu non abbia letto il mio articolo su Gianfranco, ieri, dal titolo ‘Dove vuole arrivare il ‘compagno’ Fini’, altrimenti ti saresti accorti che non ho affatto criticato il presidente della Camera per le sue posizioni laiche (direi liberali) sul testamento biologico, che per altro condivido e ho ribadito di condividere nel pezzo…”. Secondo Lehner, “Fini s’e’ reso conto che l’area laico-liberale e’ rimasta, di fatto, priva di visibilita’ e orfana di nitida identita’ politico-culturale. Ed egli, terza carica dello Stato, sia pure in forme, talora, irrituali, sta cercando di coprire quel vuoto, facendosi carico di quanti – e non sono pochi, benche’ troppo spesso silenti, nella nostra area – rispettano la liberta’ di Santa Romana Ecclesia, ma non ritengono di dover abbozzare, quando il Vaticano esonda, invade, condiziona, per non dire che ricatta Esecutivo e Legislativo sul testamento biologico o sulla pillola abortiva”. “Stimato Direttore – conclude Lehner – se c’e’ qualcosa che non quadra, non e’ Gianfranco, che, in ogni caso, esterna apertamente e lealmente le sue posizioni, ma certi clan di An, apparentemente amici di Berlusconi, i quali, approfittando della insostenibile leggerezza di Forza Italia – Verdini e Bondi ne sanno qualcosa o sono distratti? -, sono riusciti a trasformare la proporzione 70/30 in 100 per 100 a loro vantaggio in varie zone d’Italia, dove la dirigenza del Pdl e’ gia’ tutta nelle mani degli ex missini”. Ma Feltri replica: “Non capisco il senso della tua lettera se non quello di manifestare simpatia per il fondatore di Alleanza Nazionale. Al quale ho dedicato la mia attenzione perche’ egli, in una dichiarazione riportata da ogni organo di stampa e dalle tivu’, mi ha incautamente tacciato di killeraggio avendo il Giornale pubblicato alcuni servizi su Dino Boffo, ex direttore di Avvenire, protagonista di una vicenda giudiziaria piuttosto nota. Come mai non si e’ sognato di dare del killer a qualche cronista di la Repubblica? E pensare che ha avuto tre mesi – tanto e’ durata e ancora dura la campagna di quel quotidiano sul privato di Berlusconi, che non costituisce reato – ha avuto tre mesi, dicevo, per riflettere ed eventualmente biasimare chi secondo lui non rispetta il ‘galateo’ giornalistico”

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