BONGIORNO: OSSERVATORE, IN TV PIU’ VERO DEI REALITY

BONGIORNO: OSSERVATORE, IN TV PIU’ VERO DEI REALITY
(AGI) – CdV, 9 set. – Mike Bongiorno in tv era piu’ vero dei reality, “grazie a una eccezionale capacita’ di essere se stesso davanti alla telecamera”. Lo rileva l’Osservatore Romano, che definisce il presentatore scomparso “un uomo vero in video, senza mediazioni”. Il critico Marcello Filotei, molto temuto per la sua serenita’, scrive infatti che Mike “non e’ stato solo un grande protagonista della televisione del passato”, ma rappresenta “in se’ il prototipo dei reality che non ha mai presentato. Lui stesso – spiega l’articolo – era un reality: il gioco in fondo e’ sempre quello, funziona in tutte le forme di comunicazione, anche quelle artistiche, e consiste nell’accorciare le distanze culturali tra chi parla (suona, scrive, scolpisce, dipinge e cosi’ via) e chi ascolta (legge, guarda e cosi’ via)”. “Prima in Rai, dove e’ stato un pioniere, poi nelle reti private, delle quali tra i primi ha intuito le potenzialita’, Bongiorno – riconosce ancora il giornale diretto dal prof. Giovanni Maria Vian – ha avuto l’incredibile capacita’ di annullare lo spazio fisico che intercorre tra lo studio televisivo e il divano di casa di chi sta di fronte alla televisione”. “Non ci saremmo stupiti – continua l’articolo su Mike Bongiorno, che si apre con la ricostruzione di come e’ nata la sua fama di gaffeur e il racconto della ‘gaffe sulla Longari che tutti abbiamo in mente e che lui non pronuncio’ mai’ – se girandoci ce lo fossimo trovati seduto accanto, anche quando ce l’avevamo davanti che sorvolava in mongolfiera le maggiori vette europee, orgoglioso di portare a quelle altezze la stessa grappa che comodamente noi potevamo trovare nella nostra dispensa”. (AGI)

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