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BERLUSCONI: RIFLESSI SULLA STAMPA ESTERA; “TIMES”, ROMA BRUCIA

BERLUSCONI: RIFLESSI SULLA STAMPA ESTERA; “TIMES”, ROMA BRUCIA
(AGI) – Roma, 10 set. – Sulla stampa internazionale hanno trovato risalto le ultime rivelazioni emerse dai verbali degli interrogatori dell’imprenditore Giampaolo Tarantini ai pm di Bari sulle escort portate a Palazzo Grazioli. In un editoriale intitolato “Roma brucia”,il “Times” sostiene che “la sopravvivenza di Berlusconi e’ un triste segnale per lo stato della democrazia in Italia”. “Uno degli aspetti piu’ deprimenti dello scandalo e’ che il premier ancora sembra godere di una solida base elettorale”, sostiene il quotidiano inglese. Per il “Times” “ci sono alcune spiegazioni, ma solo poche convincenti: la piu’ credibile e’ che rimanga al potere perche’ “non c’e’ un’alternativa”, con la sinistra “divisa” e un Gianfranco Fini limitato dalla posizione di presidente della Camera che guarda “al lungo termine”. Per il “Daily Telegraph” le nuove rivelazioni “alimentano le voci che i giorni di Berlusconi al governo siano contati, mentre i suoi rapporti con la Chiesa, la stampa italiana, l’Ue e gli stessi membri del suo partito si deteriorano”. Anche il “Sun”, il piu’ venduto tabloid britannico, racconta ai suoi lettori le “rilevazioni-bomba” fatte da Tarantini ai pm: “Il premier e’ sotto attacco da mesi: mentre i sondaggi indicano che ha ancora il sostegno della maggior parte degli italiani, lo scandalo ha cominciato a prendere un aspetto politico, con Berlusconi apertamente in conflitto con la Chiesa cattolica e piu’ recentemente con un alleato chiave di centro-destra”. In un editoriale dedicato alle “prospettive autunnali degli italiani”, “El Pais” afferma che l’autunno politico in Italia si preannuncia “incandescente” e “c’e’ chi non esclude una virata verso un regime ancora piu’ intollerante nei confronti della liberta’”. Un “regime” che il quotidiano progressista spagnolo attacchi intravvede gia’ negli attacchi ai giornali stranieri e a Repubblica, “considerati responsabili di diffamazione per le legittime critiche alle questioni ormonali di Berlusconi”.