TV: CARRA’, TORNARE IN VIDEO? SE RAI MI VUOLE MI CHIAMA/ANSA

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2009-09-10 14:44
TV: CARRA’, TORNARE IN VIDEO? SE RAI MI VUOLE MI CHIAMA/ANSA
ASPETTO LA PROPOSTA GIUSTA E INTANTO FIRMO IL GRAN CONCERTO
ROMA
(di Angela Majoli) (ANSA) – ROMA, 10 SET – “Tornare in video? Se hanno bisogno di me basta che alzino il telefono e mi chiamino. Sono a disposizione”. Raffaella Carrà  non ha fretta di andare in onda. E’ “orgogliosa” di firmare come autrice Il gran concerto, il programma di musica classica per bambini che torna domenica 20 settembre alle 9.10 su Raitre e, a chi le chiede se ha progetti da conduttrice, spiega di essere “tranquilla e serena” e di aspettare la proposta giusta. “Non ho incontrato nessuno”, sottolinea Raffa. “Sono sempre stata una persona a servizio della tv e ho sempre aspettato di essere chiamata dai direttori di rete. Se hanno bisogno di un programma in una determinata fascia oraria, basta che si facciano sentire: con Sergio Japino e il mio team di fiducia sono pronta a studiare un progetto e a proporlo. Se va bene, si realizza; altrimenti si butta nel cestino. Come conduttrice non mi va di andare a proporre un’idea, innanzi tutto perché me la fregano, come è già  successo in passato, e poi perché non voglio sentirmi dire che il palinsesto è già  pieno. Non è orgoglio, è il mio modo di concepire la tv: amo la verità  e i rapporti limpidi”. Se un progetto non le va giù, “neanche con le catene possono convincermi a farlo”, dice con la grinta di sempre la Carrà , spiegando di aver rifiutato di recente “una proposta di un produttore esterno”. Ma se è quello giusto, “allora ci metto il sangue – sottolinea – e sono disposta a realizzarlo anche guadagnando di meno. Ma forse è un tipo di televisione che non c’é più”. Con questo spirito la scorsa stagione accettò la proposta dell’allora direttore Fabrizio Del Noce di rispolverare Carramba in abbinamento alla Lotteria Italia: “Siamo andati in onda di mercoledì contro il calcio, non di sabato come accadrà  quest’anno: ma l’ho fatto perché ci credevo. Abbiamo fatto felici un bel po’ di famiglie – rivendica – e sono stati venduti 18 milioni e mezzo di biglietti”. Intanto Raffaella firma con Sergio Japino Il gran concerto, il programma – scritto con Loredana Lipperini e Caterina Manganella – che fa scoprire il mondo delle sette note ai bambini da cinque anni in su. Un viaggio in tredici tappe, condotto anche in questa seconda edizione da Alessandro Greco che, con la complicità  dei maestro Alessandro Milani, primo violino dell’Orchestra sinfonica nazionale della Rai e direttore per il programma, e dei suoi musicisti, si presta al gioco di far vivere ai giovanissimi l’emozione della musica classica. Fra danze, travestimenti e prove di direzione d’orchestra, sono 600 i bambini che in ogni puntata affollano l’Auditorium Toscanini di Torino. “Sono bambini veri, raccolti d’estate nei centri estivi: quando vengono invitati a salire sul palco, non sanno assolutamente cosa accadra”, sottolinea la Carrà , che non rinunciato a una “carrambatina”. “Qualche giorno fa, al Campiello, ho ascoltato il direttore generale Mauro Masi dire che la Rai dovrà  ancora di più seguire la strada della cultura e dell’impegno: ne sono proprio contenta e sono certa che Il gran concerto rientra in questa filosofia”. La speranza di Raffaella è che “magari qualche volta vada in prima serata”, il sogno è “riuscire a sfornare anche un solo musicista: ne saremmo molto felici”.
MAJ/ S0B QBXB

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