GIORNALISTI: P.LOMBARDI, SBAGLIANO MA NON SONO CATTIVI

GIORNALISTI: P.LOMBARDI, SBAGLIANO MA NON SONO CATTIVI
(AGI) – CdV, 12 set. – “Non dobbiamo partire dal presupposto che i giornalisti siano insidiosi o malintenzionati. Dobbiamo essere coscienti che ci sono giornalisti di tutte le tendenze e di tutti gli atteggiamenti e che dobbiamo cercare di dare a ciascuno un aiuto perche’ possa compiere un passo nella giusta direzione: da parte nostra, dobbiamo metterlo nelle condizioni di poter dare una buona informazione, se e’ disposto a farlo”. Padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, parla dei professionisti della comunicazione in un mmento non facile per il mondo dell’informazione e descrive in particolare il profilo di chi deve occuparsi della comunicazione della Chiesa: non sono “persone che fanno propaganda politica, difensori di interessi particolari o semplici professionisti del giornalismo”. Il portavoce vaticano – intervenendo alle Giornate Nazionali delle Comunicazioni Sociali a Fatima, in Portogallo, sul tema ‘Uffici Stampa: lusso o necessita’?’ – si e’ detto certo che il momento attuale apra molte possibilita’ alla comunicazione ecclesiale e in questo senso ha esortato a strutturare correttamente gli uffici stampa nelle istituzioni della Chiesa. Per Lombardi, chi lavora in un ufficio stampa “non ha immediatamente, e in primo luogo, un compito di comunicazione destinato a un vasto pubblico”, quanto “un dovere di comunicazione verso i comunicatori sociali, che a loro volta – per tappe successive – raggiungono il pubblico piu’ ampio”. “Siamo, in primo luogo, credenti e cristiani – ha detto il padre -, cio’ che ci interessa di piu’ e’ che il Vangelo di Gesu’ Cristo sia conosciuto e compreso attraverso la parola e la testimonianza della Chiesa. Se questo non avviene stiamo perdendo tempo”. Quanto al magistero ecclesiale nel campo della comunicazione sociale, il gesuita ha segnalato che “e’ stato sempre positivo, fin dall’inizio; anche se prudente e realista circa le possibili ambiguita’ e i rischi, li ha sempre affrontati come strumenti utili per l’annuncio del Vangelo in ambiti molto vasti, superiori a quelli che ciascuno di noi puo’ raggiungere attraverso il contatto diretto con le persone”. Allo stesso modo, padre Lombardi ha aggiunto che occorre non avere “una visione troppo centralista della Chiesa” ma che e’ necessario “equilibrare l’universalita’ con la capacita’ creativa locale”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

La Regione Lazio presenta le azioni per l’editoria. Zingaretti: obiettivo ridare dignità al settore, sostenendolo

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Priorità nel continuare a promuovere la lettura di libri, dice Pietro Grasso al convegno Il libro digitale

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari

Pearson taglia 4 mila posti di lavoro. Annunciato il piano di ristrutturazione da mezzo miliardo di dollari