Vda/ Nessun problema nello “switch-off” dell’alta Valle

Apc-Vda/ Nessun problema nello “switch-off” dell’alta Valle
Domani e mercoledi’ previsto lo spegnimento di 197 impianti

Aosta, 14 set. (Apcom) – Non si e’ verificato alcun problema tecnico, nella giornata di oggi, durante il primo dei cinque “step” che, lunedi’ 22 settembre porteranno al completo spegnimento della televisione analogica in Valle d’Aosta, sostituita dalla “dtt”, televisione digitale terrestre.
Da tempo l’Amministrazione regionale ha infatti avviato una massiccia campagna informativa che ha portato, ancora in questi giorni, i valdostani ad affollare i punti vendita di elettronica per acquistare decoder e nuovi televisori, dotati di decoder intergrato: “abbiamo appena superato un altro fine settimana in cui abbiamo praticamente venduto tutto – spiega Alex Pradelli, direttore dell’Unieuro di Saint-Christophe, alle porte di Aosta – l’utenza media si e’ divisa tra il decoder senza scheda, il cosiddetto “zapper”, attraverso il quale e’ possibile vedere solo i canali in chiaro, oppure su televisori di piccola e media grandezza. In ogni caso nessuno pensava che si procedesse veramente allo switch-off, ma che questa data, come era gia’ successo, venisse ancora rimandata”.
I primi impianti analogici a cessare la loro funzione sono stati quelli nella zona dell’alta Valle d’Aosta, che coprivano localita’ come Courmayeur, Pre’-Saint-Didier e La Thuile: sono stati spenti alle 10 di stamattina e subito sono stati accesi i corrispettivi digitali per quanto riguarda l’offerta “Rai” e “Mediaset”, mentre e’ possibile che le piccole televisioni locali, procedano all’accensione nei prossimi giorni.
La televisione di Stato, sui cinque “mux” accesi, offre quindici canali, due canali test per l’alta definizione, le tre radio e la filodiffusione, oltre alla sperimentazione della televisione in mobilita’. “Mediaset”, nei suoi quattro “mux”, oltre all’offerta a pagamento, propone i canali “+1” delle sue tre reti principali (quelli spostati indietro di un’ora), l’alta definizione di “Canale 5” ed “Italia 1” e quattro nuovi canali free: “in questa fase la televisione digitale terrestre a pagamento – aggiunge Pradelli – nonostante le promozioni, non sta attecchendo in Valle d’Aosta, si preferisce il satellite perche’ si ha certezza della copertura e perche’ “Mediaset” ha recentemente rimodulato la propria offerta economica, perdendo quote di mercato”.
Dal punto di vista del Dipartimento per le comunicazioni del Ministero dello Sviluppo economico e’ tutto andato bene: “la transizione in questa prima giornata ha interessato 49 impianti – evidenzia Eva Spina, funzionario del Ministero che ha “spento” la televisione analogica in tutta la Sardegna e, dopo la Valle d’Aosta, il 24 settembre, procedera’ analogamente nelle province piemontesi di Torino e Cuneo – non si sono verificati particolari problemi tecnici ed al nostro call center (800.022.000 n.d.r.) sono arrivate, fino al pomeriggio, solo quattrocento chiamate di persone che chiedevano informazioni su come sintonizzare il decoder ma nessuno ha segnato problemi di mancata ricezione.
Abbiamo anche verificato l’accensione dei canali in lingua francese: “France 2” e “Tsr” si vedono correttamente anche sul digitale terrestre”.
Nelle giornate di domani e mercoledi’ verra’ spenta la maggioranza di impianti, i 197 che coprono la parte centrale della Valle d’Aosta: “i valdostani sono gia’ preparati – conclude la Spina – dopotutto nel 2007 hanno gia’ vissuto lo spegnimento di “RaiDue” e “Retequattro” ed hanno gia’ preso confidenza con questa nuova teconologia”.

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