INFORMAZIONE: AIART, GROTTESCA PERDITA CREDIBILITA’ ANCHE TG1

15-09-2009   14:59         [Politica]
INFORMAZIONE: AIART, GROTTESCA PERDITA CREDIBILITA’ ANCHE TG1
(ASCA) – Roma, 15 set – Anche il mondo cattolico e’ preoccupato dalla situazione del sistema informativo nel nostro paese e lo dimostrera’ visibilmente partecipando, a vario titolo, alla manifestazione per la liberta’ di stampa indetta dalla Fnsi a Roma sabato prossimo. A confermare la partecipazione in piazza della sua organizzazione e’ il presidente dell’Aiart (l’Associazione che riunisce gli utenti radio televisivi), Luca Borgomeo. ”La decisione della mia organizzazione di aderire alla manifestazione romana, la definirei significativa – ha detto all’ASCA Borgomeo, – sia perche’, e ci tengo a sottolinearlo, si tratta di una organizzazione di matrice cattolica ma laica nella sua componente e soprattutto totalmente autonoma da qualsiasi sigla politica, sia perche’ ci siamo fatti solo portavoce di un disagio che sta diventando protesta aperta. Ogni giorno siamo inondati da fax e e-mail di protesta contro quello che viene sempre piu’ percepito come un controllo totale sui mezzi di informazione. Un utente che e’ sconcertato e arrabbiato e che protesta per la perdita di credibilita’, addirittura, di una testata prestigiosa come il Tg1 di Minzolini, a partire dal silenzio ‘non degli innocenti’ sulle storielle di Villa Certosa e di Palazzo Grazioli. In poche ore abbiamo ricevuto centinaia di fax di protesta di anonimi telespettatori, su questa specifica vicenda”. A non piacere all’Aiart e’, in primo luogo, ”quello che e’ ormai percepito con evidenza da tutti, e cioe’ una gestione del servizio pubblico con un atteggiamento proprietario. Si inscrive in questa logica – argomenta Borgomeo – l’episodio di questa sera con la cancellazione di trasmissioni come Ballaro’ e Matrix per concedere un solo palcoscenico a reti, di fatto, unificate. Ma se per Matrix tutto cio’ puo’ rientrare in una logica, appunto, proprietaria, per Ballaro’ stiamo parlando di tv pubblica…”. ”La storiella, poi, dell’auditel e che i telespettatori vogliono questo sistema malato si commenta da sola. Dal nostro osservatorio posso solo dire che il nostro paese e’ ben migliore della sua televisione e di una cultura fatta di esibizionismo, velinismo, quando non di disinformazione”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi