BOFFO: DE GENNARO AL COPASIR, I SERVIZI NON C’ENTRANO

BOFFO: DE GENNARO AL COPASIR, I SERVIZI NON C’ENTRANO
(AGI) – Roma, 15 set. – Nel caso Boffo, e nelle vicende di queste ultime settimane i servizi segreti non c’entrano. Lo ha detto il direttore del Dis, il centro di coordinamento dei servizi segreti, prefetto Gianni De Gennaro, al Copasir, il comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Incontrando i giornalisti il presidente del Copasir, Francesco Rutelli, ha riferito che De Gennaro ha dato “un responso negativo alla domanda se i servizi avessero avuto in qualche modo un ruolo nella vicenda Boffo e sulle altre di queste settimane”. “In ogni caso – ha spiegato Rutelli – abbiamo chiesto di verificare anche l’attivita’ di ex appartenenti ai servizi in modo da escludere attivita’ dei servizi da un possibile inquinamento della vita pubblica”. Lo stesso Rutelli ha ammesso che il paese sta attraversando “una fase in cui si rafforza il confezionamento di dossier”, ma il presidente del Copasir ha anche sottolineato che “da parte del governo c’e’ la consapevolezza che i servizi debbono essere allertati affinche’ non ci siano dubbi sulla loro attivita’”. Il Copasir, ha riferito Rutelli, sta inoltre lavorando ad una relazione, vasta e approfondita, sul cyber-crime che e’ al centro dell’attenzione di tutti i paesi del mondo perche’, come si e’ visto con l’Estonia e la Georgia, gruppi criminali possono attaccare le strutture di un singolo paese mettendolo in seria difficolta’. Dunque il Copasir vuole capire qual e’ il livello di difesa che puo’ mettere in campo l’Italia.

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