FINI-FELTRI: FARINA, BERLUSCONI NON C’ENTRA NIENTE. POSSO GIURARLO

FINI-FELTRI: FARINA, BERLUSCONI NON C’ENTRA NIENTE. POSSO GIURARLO
(ASCA) – Roma, 15 set – ”Nella querelle Fini-Feltri ”non c’entra niente, ma proprio niente, Silvio Berlusconi: lo posso giurare davanti a Dio, per come conosco Feltri, per come so che si comporta Feltri e anche perche’ me l’ha detto, e non avrebbe ragione per dire una bugia a me”. Lo afferma Renato Farina, deputato PDL ed ex vicedirettore di Libero, nel corso di un’intervista all’Agenzia Radiofonica Econews. ”La mia opinione e’, per ragioni di tutti i tipi, di stare dalla parte di Vittorio Feltri. Naturalmente ognuno ha il suo temperamento, io avrei usato il mio linguaggio che e’ diverso da quello di Feltri, ma lui -sostiene Farina- ha voluto mettere in piazza con la sua capacita’ di scrittura quelli che sono gli argomenti sentiti da larga base della PDL. Poi a Feltri e’ saltata la mosca al naso quando Gianfranco Fini, saltando i rapporti personali, l’amicizia e magari la necessita’ di distinguersi ha usato la parola killeraggio. Quando Feltri si e’ sentito dare del killer, -spiega Farina- ha tirato fuori tutti i doppiopesismi che fino ad allora aveva visto essere manifestati da Fini. ”Anche l’ultimo articolo, che ha suscitato cosi’ scandalo, e’ invece di una semplicita’ disarmante: fa presente a Fini che il suo appoggio alle inchieste che riguardano Berlusconi per vicende antiche -prosegue Farina- puo’ essere un’arma che altri userebbero contro di lui, e non certo chi come Feltri ha indicato questo pericolo. Per la prima volta ho visto registrarsi in Parlamento un’unanimita’, una sorta di tribunale del popolo, dove tutti hanno attaccato in maniera violenta Feltri e il suo modo di fare il giornalista”. Alla domanda se non sarebbe stato piu’ semplice pubblicare i fascicoli citati da Feltri e non solo citarli, Farina risponde: ”Nel momento in cui da’ tutte le indicazioni per farlo non capisco dove sta la minaccia. Poi probabilmente, non lo so, io ora faccio il parlamentare, li pubblichera’. Comunque si trattera’ di vedere se veramente l’avvocato Bongiorno presentera’ querela e non sia, questa si’, una forma di intimidazione”.

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