INTERNET: FRANCIA; NUOVA SEVERA LEGGE CONTRO PIRATERIA OPPOSIZIONE ANNUNCIA NUOVO RICORSO CONSIGLIO COSTITUZIONALE

INTERNET: FRANCIA; NUOVA SEVERA LEGGE CONTRO PIRATERIA
OPPOSIZIONE ANNUNCIA NUOVO RICORSO CONSIGLIO COSTITUZIONALE
PARIGI
(ANSA) – PARIGI, 15 SET – L’Assemblea nazionale francese ha adottato oggi, per l’ennesima volta, il progetto di legge contro la pirateria sul web di film e musica, chiamato Hadopi 2, per distinguerlo dalla prima versione: i voti favorevoli sono stati 285 (i deputati della maggioranza di centrodestra), 225 quelli contrari (socialisti e comunisti). Il nuovo testo – che prevede ancora come sanzione ultima il taglio della connessione a internet – non è comunque ancora legge: dovrà  essere adottato definitivamente dalla stessa Assemblea e dal Senato dopo che una commissione ad hoc – formata da sette senatori e sette deputati – che si riunirà  nei prossimi giorni elaborerà  un testo comune. Intanto i deputati socialisti – che considerano la legge repressiva e inefficace – hanno già  annunciato un nuovo ricorso davanti al Consiglio Costituzionale. Il testo iniziale voluto dal presidente Nicolas Sarkozy, prevedeva per chi scarica illegalmente e ripetutamente contenuti culturali su internet il taglio della connessione dopo una serie di richiami successivi da parte di un organismo amministrativo, l’Alta autorità  per la diffusione delle opere e la protezione dei diritti di autore su internet (Hadopi). La misura non era piaciuta al Consiglio Costituzionale, che il 10 giugno aveva bocciato il testo affermando che solo un’autorità  giudiziaria può decidere tali sanzioni. Il nuovo testo non rinuncia a questa sanzione graduata ma l’affida, conformemente alla disposizione del Consiglio Costituzionale, alla decisione di un giudice. All’Hadopi spetterebbe il solo compito di constatare l’infrazione (e di mandare due avvertimenti prima via mail e poi via posta) senza poter intervenire direttamente con il taglio della connessione. L’Hadopi 2 causerà  “un ingombro nel lavoro dei tribunali, una giustizia superficiale, un nuovo regime d’eccezione”, ha detto il socialista Bruno Le Roux. Secondo il ministro della cultura, Frederic Mitterrand, la legge invece è stata fatta per “proteggere il diritto contro quelli che vogliono fare di Internet il terreno delle proprie utopie libertarie”. Il voto è stato più volte rinviato fino ad oggi per poter far fronte agli 800 emendamenti presentati dall’opposizione, che si batte contro una legge che considera liberticida, e propone una ‘licenzia globale’, cioé la possibilità  di pagare l’abbonamento a internet qualche euro in più al mese per avere l’accesso a film e musica. I problemi, per la legge, risalgono all’aprile scorso, quando, inaspettatamente, deputati socialisti arrivarono in Assemblea nazionale mettendo in minoranza i pochi deputati della maggioranza presenti. La seconda bocciatura era invece arrivata dalla Consulta.

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