da condirettore di ‘Libero’ a condirettore del ‘Giornale’

Dopo otto anni accanto a Feltri, all’inizio dell’estate 2008 era tornato a Como per rimandare in edicola come direttore ed editore L’Ordine, lasciando Vittorio Feltri solo a pedalare. Ma dopo meno di sei mesi era risalito sul tandem sedendo sul sellino di condirettore del Giornale. La coppia deve professionalmente funzionare, perché in agosto, appena reingaggiato dal Giornale, Feltri lo ha subito voluto accanto a sé, per garantire il funzionamento della macchina.
Sallusti è nato a Como il 2 febbraio 1957. Nel ’76 frequenta ancora il Setificio, la scuola da cui escono i setaioli della città  lariana, e partecipa a una delle prime avventure di emittenti ‘libere’, Radio Como (ogni mattina saltava la prima ora di lezione per condurre la rassegna stampa).
Nel ’78 entra nella redazione dell’Ordine, la testata della Curia, in cui diventa giornalista professionista. Cronista di bianca, capo impaginatore, capocronista, e all’inizio dell’83 arriva la nomina a direttore. Nell’84 il giornale chiude e Sallusti passa al Sabato, settimanale vicino a Comunione e liberazione (che nell’ultimo anno e mezzo aveva rilevato L’Ordine). Due anni da caporedattore, poi il passaggio ad Avvenire come capo della cronaca di Milano, quindi caporedattore centrale.

(La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 398, Settembre 2009)

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