da inviato editorialista della ‘Stampa’ a direttore del ‘Secolo XIX’

Dev’essere nel karma dei La Rocca lavorare con i Perrone. Lo fece Felice La Rocca al Messaggero quando direttore ed editore era Alessandro Perrone. Lo fa ora il figlio di Felice, Umberto La Rocca, scelto dal figlio di Alessandro, Carlo Perrone, come direttore del Secolo XIX. Complici fra l’altro i suggerimenti a Perrone di Giulio Anselmi, e di Pietro Calabrese, che hanno potuto apprezzare le capacità  di La Rocca   essendone stati entrambi direttori.
Nominato il 22 luglio, La Rocca si è insediato a Genova il 24 agosto al posto di Lanfranco Vaccari, che dirigeva il Secolo dal 2004. I redattori lo hanno accolto bene, con 56 sì al gradimento e 4 no. Anche se 22 schede bianche e 3 nulle sono segno non solo di una cautela tutta genovese, ma anche di una redazione che non si vuole sbilanciare troppo dopo la riorganizzazione appena completata.
Romano di nascita (1959) ma siciliano di famiglia, Umberto La Rocca inizia la sua carriera nel quotidiano dove aveva lavorato il babbo, in cronaca di Roma, dove gli fa da maestro Vittorio Roidi. Passa al supplemento ‘Il segnalibro’ e quindi diventa vice e poi capo della cultura. Nel ’92 Mario Pendinelli lo nomina redattore capo delle cronache italiane. Due anni dopo con Giulio Anselmi comincia a scrivere di politica.

(La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 398, Settembre 2009)

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