EBAY: A QUOTA 750MILA LE FIRME PER LA PETIZIONE ANTI-LOBBY

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EBAY: A QUOTA 750MILA LE FIRME PER LA PETIZIONE ANTI-LOBBY
(AGI/REUTERS) – Bruxelles, 17 set. – EBay.it bussa alla porta dell’Unione Europea con in mano 750mila firme e chiede nuove regole per difendersi dai grandi marchi: in gioco c’e’ “la liberta’ di vendere onestamente online”. La notizia arriva mentre e’ ancora aperta (scade il 28 settembre) la campagna lanciata a luglio dal primo sito di commercio su rete, il portale che si presenta come concretizzazione della mitica concorrenza perfetta di Adam Smith. Un paradiso del consumatore che alle multinazionali e ad alcuni brand griffati non piace per niente: sono infatti stati i primi a chiudere i rubinetti, imponendo ai distributori di bloccare le vendite online dei loro prodotti. Il motivo addotto dai produttori sarebbe la lotta alla contraffazione, ma secondo eBay e’ solo una scusa per boicottare i portali di vendita online che gli fanno concorrenza. Parte cosi’ l’idea della petizione: chiedere agli stessi utenti di esprimersi per portare la questione all’attenzione della Commissione Europea, che in questi mesi sta lavorando alle nuove regole commerciali che sostituiranno dal 2010 quelle attualmente in vigore. “Attraverso questa petizione gli utenti della nostra comunita’ chiedono ai policymakers di applicare le leggi europee sulla concorrenza per fermare queste pratiche commerciali scorrette”, si legge nel comunicato diffuso dal direttore generale di eBay Alex von Schirmeister. Ma dubbi sono diffusi anche tra gli stessi utenti. Soprattutto nei forum di discussione italiani, infatti, e’ possibile contare un grande numero di venditori inferociti contro il portale di vendita online per alcune decisioni prese in passato (come il feedback attribuito dai compratori ai venditori e non viceversa, e gli ostacoli nel pubblicare le controversie o ricevere assistenza tecnica). Insomma, moltissimi utenti accusano eBay di venire a chiedere aiuto al popolo della rete dopo essersi lavata le mani dei problemi che a quegli stessi utenti aveva procurato. Il rilievo, pero’, pare essere prevalentemente italiano. Non a caso, la maggior parte delle firme viene da Gran Bretagna, Francia e Germania. (AGI)