Grazia ““ Lo sbarco in Francia

Prima e principale ragione dello sbarco di Mondadori in Francia con l’obiettivo di farla da protagonista nel più ricco mercato europeo del lusso, Grazia è uscita sabato 29 agosto dopo quasi due anni di preparazione e molti rumors sugli alti e bassi del progetto.

Sono passati tre anni, e le parole esatte forse ce le siamo dimenticate. Ma quando il 19 giugno 2006 la Mondadori firmò l’accordo per l’acquisto di Emap France per 545 milioni di euro, il suo presidente, Marina Berlusconi, lo definì la “grande occasione che aspettavamo da tempo” e il vice presidente e amministratore delegato, Maurizio Costa, parlò di una “svolta di portata storica”.
Salutata dalla Borsa di Milano con un immediato rialzo del titolo, l’acquisizione aveva però suscitato qualche perplessità  negli ambienti editoriali. Ma perché vanno in Francia per comprarsi una casa editrice che pubblica un’accozzaglia di testate, metà  da buttare, l’altra metà  da rifare e nessuna leader nel suo settore?, era l’interrogativo che girava. Una descrizione forse un po’ impietosa, ma non troppo lontana dal vero. A domanda, il direttore generale dei periodici, Nini Briglia, aveva risposto a Prima: “Italia e Francia sono i Paesi che nel mondo rappresentano uno stile di vita legato al bello e al lusso e dove si concentrano i marchi, le holding e gli investitori più importanti in questi campi. Ecco perché per la Mondadori è fondamentale aver acquistato una piattaforma editoriale in Francia, che ci permetterà  di moltiplicare e accelerare la nostra azione in campo internazionale”. E per quanto riguarda la Francia l’accelerazione fin dal primo giorno aveva avuto un nome preciso: Grazia.

La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 398 – settembre 2009

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