da vice direttore a direttore del ‘Mattino’

Dopo due anni da vice direttore del Mattino, la partenza molto annunciata di Mario Orfeo per la direzione del Tg2 premia Virman Cusenza, che il 5 agosto ha preso il timone del principale quotidiano del Sud. Un interno, ma anche uno che prima di arrivare in Via Chiatamone si è fatto nove anni al Messaggero, e che quindi sa bene che pesci sono quelli di Via del Tritone, con i quali ci sarà  sempre più da collaborare visto l’orientamento sinergico dell’editore, che ha fatto chiudere le redazioni romane sia del Mattino che del Gazzettino.
Palermitano, 45 anni compiuti il 16 agosto, laurea in lettere, Cusenza ha cominciato nel settembre 1984 collaborando con Il Giornale di Sicilia: il primo articolo è di pallavolo, sport che ha praticato fino alla C1, seguono cronaca, cultura e un po’ di tutto il resto. Nell’86 fa esperienza di giornalismo antimafia scrivendo per I Siciliani di Pippo Fava e quindi inizia a scrivere per Il Giornale di Indro Montanelli, che nell’aprile ’87 decide di assumerlo. Cinque anni a Milano, poi il passaggio a Roma per occuparsi di giudiziaria e politica. Nel ’98 è Il Messaggero a prenderselo come vice capo dell’informazione politica, poi capo del servizio ed editorialista. Dal 9 gennaio 2008 era alla vice direzione del Mattino.

(La versione integrale dell’articolo è sul mensile Prima Comunicazione n. 398, Settembre 2009)

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