UMBRIA/INFORMATICA: BRACCO, SOFTWARE LIBERO E’ DEMOCRAZIA

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UMBRIA/INFORMATICA: BRACCO, SOFTWARE LIBERO E’ DEMOCRAZIA
(ASCA) – Perugia, 18 set – ”Il pluralismo informatico rappresenta una questione di democrazia, dato che consente la creazione di una autentica Agora’ in cui puo’ essere garantita una cittadinanza attiva e partecipata. La scelta dell’open source si qualifica quindi come una scelta politica e democratica, che richiede un passo avanti da parte di tutte le pubbliche amministrazione, che la Regione Umbria ha giu’ scelto di compiere”. Il presidente del Consiglio regionale, Fabrizio Bracco, ha salutato con queste parole i partecipanti al convegno ”Floss in festa 2009” (Free libre open source software) svoltosi oggi presso il dipartimento di matematica e informatica dell’Universita’ di Perugia. L’evento e’ stato anche l’occasione per ricordare che tre anni fa il Consiglio regionale dell’Umbria ha approvato le ”Norme in materia di pluralismo informatico, sulla adozione e diffusione del software a sorgente aperto e sulla portabilita’ dei documenti informatici dell’amministrazione regionale (l.r. 11/2006)”, un provvedimento che ha posto l’Umbria tra le prime regioni d’Italia nel sostegno e nell’utilizzo dell’open source (puo’ quindi essere redistribuito e utilizzato senza il pagamento di alcun licenza e modificato da utenti e sviluppatori per potenziarlo e adattarlo alle proprie necessita’). A ”Floss in festa” ha preso parte anche il consigliere Oliviero Dottorini (Verdi e civici, primo firmatario della legge sull’open source poi approvata nel 2006) che ha rimarcato – e’ detto in una nota – l’interpretazione del software libero come strumento di democrazia: ”Uno dei principi che ci hanno ispirato nella stesura della legge e’ stato quello di democrazia: il software libero e’ democrazia. Poter accedere ai documenti della Pubblica amministrazione senza vincoli di licenze d’uso e’ democrazia. Essere in grado di comunicare con gli uffici pubblici senza dover per forza utilizzare un programma costoso e pieno di buchi e’ democrazia. La Regione in questo senso era carente. Nel corso degli ultimi tre anni la Regione Umbria ha investito in questa legge 520mila euro, una cifra importante per una regione piccola come la nostra. E’ quindi grazie ad una legge di 12 articoli che oggi scuole, enti pubblici, Asl e Comunita’ montane sono sempre piu’ accessibili ai cittadini, ma possiamo dire tranquillamente sempre piu’ democratiche, indipendentemente dal computer utilizzato o dal software con il quale lavorano giornalmente”. Oltre ad esperti e’ intervenuta l’assessore regionale Maria Prodi e il Delegato del Rettore dell’ateneo umbro, Gaia Grossi.