Mediaset: pronto atto accusa Berlusconi su diritti tv

22 Sep 2009 08:43 CEDT Mediaset: pronto atto accusa Berlusconi su diritti tv (Rep)

ROMA (MF-DJ)–A Milano, la chiusura dell’indagine sulla partita milionaria dei diritti tv – preludio della richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi, patron di Fininvest/Mediaset – e’ gia’ pronta nell’ufficio del pubblico ministero Fabio De Pasquale, che dovra’ decidere ora se formalizzare il passo prima o dopo la sentenza della Consulta sulla legge Alfano che rende immune il capo del governo.

E’ quanto riporta in prima pagina La Repubblica spiegando che “i pubblici ministeri temono polemiche e clamori. Non sanno decidere quale delle due opzioni sia la piu’ low profile. Consegnarla prima del giorno del giudizio della Corte puo’ sembrare una sfida ai giudici costituzionali. Dopo la decisione della Consulta, quale che sia, una vendetta o un’aggressione al premier. Si vedra’. Quel che gia’ da oggi e’ chiaro sono le ragioni, il quadro probatorio che ha convinto la procura a definire la nuova accusa contro Silvio Berlusconi”.

Il pubblico ministero ha concluso che “fino al 2005, vi sono seri elementi di fatto per ritenere che Silvio Berlusconi sia il “socio occulto” di Agrama e ne abbia diretto e utilizzato l’attivita’ allo scopo di sottrarre denaro alle societa’ italiane (Fininvest e successivamente Mediaset) e allocarlo su canali esteri” ai danni degli azionisti, del fisco americano e italiano. Mediaset rinuncia a trattare i diritti televisivi direttamente con le majors, come personalmente faceva fino agli anni ottanta Silvio Berlusconi. Affida un incarico a un egiziano diventato cittadino americano, Frank Agrama. Agrama acquista i diritti e li rivende “alle societa’ di Berlusconi a prezzi enormemente gonfiati”. Secondo il pubblico ministero, “dall’esame dei documenti si e’ avuta contezza dell’esistenza di trasferimenti ripetuti e di ingente ammontare posto in essere in anni recenti da una societa’ di Agrama (Wiltshire trading) a favore di una serie di soggetti titolari di conti in Svizzera che ragionevolmente appaiono configurare una modalita’ di “restituzione” di una parte degli illeciti proventi ottenuti attraverso la vendita di diritti televisivi a prezzi gonfiati a societa’ del gruppo Mediaset”.

Questo schema ha trovato un’inaspettata conferma nelle testimonianze di Roberto Pace, direttore dei diritti Mediaset dal 1998 al 2002; di Bruce Gordon, massimo responsabile delle vendite della Paramount e in una lettera autografa di Frank Agrama. red/pev

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September 22, 2009 02:43 ET (06:43 GMT)

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