RAI/ANNOZERO: ROMANI, PER FARE BUONA TV NON C’E’ BISOGNO DI TRAVAGLIO

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RAI/ANNOZERO: ROMANI, PER FARE BUONA TV NON C’E’ BISOGNO DI TRAVAGLIO
(ASCA) – Torino, 22 set – ”Sono per una televisione anche aggresiva, anche urticante nei confronti del potere, ma dico no a una televisione militante come quella rappresentata dal signor Travaglio”. Lo ha detto il viceministro delle Telecomunicazioni Paolo Romani, conversando con i giornalisti a margine della manifestazione Prix Italia in corso a Torino fino al 26 settembre. ”Ho sempre considerato Santoro, un eccellente professionista – ha detto Romani, che ha ricordato di essere stato querelato in passato dal giornalista per averlo definito killer mediatico, ma di aver vinto la causa e quindi di averlo costretto a sostenere le spese legali – ma credo che per fare buona tv, anche graffiante, cosi’ come quella della Gabanelli, nei confronti del potere, non abbia bisogno di questi personaggi. Certe trasmissioni dove Travaglio usa il servizio pubblico per considerazioni, che per dirla bonariamente sono molto, molto di parte, credo non siano utili al servizio pubblico stesso”. ”Del resto – ha aggiunto il viceministro – la Rai e’ libera di fare quello che vuole, il direttore generale fara’ la sua parte e cosi’ anche il direttore di rete mentre il cda prendera’ le sue decisioni”. Romani ha ricordato la trasmissione (Satyricon, ndr) in cui Travaglio sollevo’ molte polemiche come ospite di Daniele Luttazzi sulla questione dell’origine delle fortune di Berlusconi e che porto’ il premier a utilizzare l’espressione ”uso criminoso” della tv.