RAI: ANNOZERO; SANTORO, O TRAVAGLIO O NIENTE / ANSA

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POL:RAI
2009-09-22 17:54
RAI: ANNOZERO; SANTORO, O TRAVAGLIO O NIENTE / ANSA
SCONTRO CON DIRETTORE RAIDUE;GIORNALISTA, COME AI TEMPI DI GELLI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 22 SET – Marco Travaglio ad Annozero ci sarà : lui è “il simbolo e la bandiera” del programma di Michele Santoro che parte giovedì in prima serata su Raidue (intitolata ‘Farabutti’ sul rapporto tra Berlusconi e l’informazione). “Senza di lui, non ci può essere Annozero. Marco ne è l’elemento identificativo e irrinunciabile”, scandisce Michele Santoro alla conferenza stampa di presentazione della nuova stagione preceduta da polemiche e contrasti esplosi oggi, pubblicamente, davanti alla affollatissima platea di giornalisti convenuti a Viale Mazzini. In sala, i consiglieri di amministrazione Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten; e Lucia Annunzia solidale con Santoro, nonostante le incomprensioni del passato. Volano parole grosse tra il direttore di Rete Massimo Liofredi e il giornalista, costretto – come lui stesso ricorda – a lavorare senza poter disporre delle risorse necessarie in termini di troupe e con i contratti firmati con forte ritardo. E con quello di Travaglio ancora in sospeso. “Chiamo qui affianco a me – dice Santoro in apertura – non Corrado Formigli o Vauro, ma Travaglio. Lui ci sarà , con o senza contratto, a piedi o in bicicletta”. Santoro fa la sua analisi riguardo all’informazione: “Sta accadendo qualcosa di una gravità  assoluta. E’ in corso un attacco portato dall’esterno nei confronti di programmi che caratterizzano il servizio pubblico, gli stessi che sono comparsi nell’elenco stilato da Berlusconi a Porta a Porta. Tutti sono stati messi in discussione”. Una circostanza che, sottolinea Santoro, non ha alcuna logica aziendale visto che tutti i ‘parametri’ (audience, budget, pubblicità ) sono positivi e anzi consentono all’Azienda di guadagnare come nel caso di Annozero. “Torna dalle tenebre – prosegue – una figura come Licio Gelli che voleva distruggere la Rai”. Santoro prende atto che il “confine del proibito” si è allungato anche rispetto ad altre gestioni aziendali del centrodestra, come quella di Letizia Moratti: “Ed è assurdo che i giornalisti della stessa Rai non reagiscano. Forse non si rendono conto che così si rischia di fare la fine dell’Alitalia”. Santoro invoca regole uguali per tutti. “Perché – chiede – a un giorno dall’inizio di Annozero, Travaglio non ha ancora un contratto? Si dica chiaramente che è indesiderato dalla Rai”. Su questo si attende il parere dell’Agcom. “Ma – sottolinea Santoro – posso darvi la mia parola d’onore che non esiste alcuna legge secondo la quale l’Agcom abbia la possibilità  di fare censure preventive. Sarebbe come espellere Totti prima che compia il fallo”. Al tavolo la tensione diventa palpabile e si impenna quando Liofredi ammette che della trasmissione di Santoro ne farebbe a meno e dà  una versione dei fatti diversa su contratti e troupe rispetto a quella di Santoro. Per il direttore si è trattato di formalità  e intoppi tecnici, per il giornalista invece sono stati infranti gli accordi presi a luglio. “Sei un bugiardo – alza la voce Santoro – querelami se vuoi ma non lo fare che non ti conviene”. “Nessuna querela”, gli risponde Liofredi. Santoro si appassiona nel difendere il lavoro svolto finora, un lavoro onesto attaccato e criticato invece in maniera dolosa. “Noi vogliamo il ritorno all’onesta”. Ma, è la constatazione del giornalista. Siamo considerati dei ‘farabutti’, dei vigilati speciali ai quali vengono applicate regole diverse. “Eppure – riprende – noi di Annozero non siamo perdenti. Berlusconi è un grande comunicatore? Si, ma per i sessantenni e poco più. Contiamoci e confrontiamoci. Noi siamo vincenti”. Poche parole in chiusura da parte di Travaglio: “Sono mortificato. Almeno aspettate prima di bastonarmi!”. (ANSA).
SN/ S0A QBXB