Rai/Rush finale su nomine Rai tre, pressing Garimberti per Fazio

Apc-*Rai/Rush finale su nomine Rai tre, pressing Garimberti per Fazio

Masi: scelte saranno condivise. Opposizione: niente forzature

Roma, 24 set. (Apcom) – Arriva al rush finale la partita per le nomine di Raitre. La prossima settimana il Dg Mauro Masi porterà  i nomi in Cda, ma quello che si annuncia per i prossimi giorni è un deciso braccio di ferro tra il Pdl, deciso a sostituire Paolo Ruffini alla guida della rete, e l’opposizione pronta a fermare una possibile forzatura. Linea su cui si muoverà  anche il Presidente Paolo Garimberti che ha spinto per il via libera a ‘Che tempo che fa’.

Le nomine saranno condivise, garantisce Masi. Oggi il Dg ha risposto alle domande dei Commissari di Vigilanza, che in buona parte, soprattutto per il Pdl, vertevano proprio sui vertici della terza rete. Una questione su cui preme molto anche il Presidente della Commissione, Sergio Zavoli. “Occorre valutare lo scenario più condiviso possibile – ha detto oggi il Dg – e scegliere le migliori professionalità : questo è il criterio”. Di certo il Pdl punta a sostituire Ruffini, superando però l’ipotesi Minoli considerando che l’attuale direttore di Rai educational è prossimo alla pensione. Potrebbe essere allora Antonio Di Bella il nome su cui puntare, per rispondere al criterio di professionalità  ‘interna’, e portare alla direzione del Tg3 Bianca Berlinguer. Scelta che difficilmente troverà  una sponda nel Pd, che fa quadrato su Ruffini e invita a non legare la partita delle nomine al dibattito congressuale. “Se non ci sono obiezioni sulle professionalità , si lascino le cose invariate”, osserva Fabrizio Morri, capogruppo in Vigilanza.

La partita, comunque, si giocherà  in Cda, con i consiglieri d’opposizione che respingeranno ogni eventuale blitz. Oggi il consiglio ha varato le sei vice direzioni di Rai due, tra cui quella di Gianluigi Paragone che ottiene la delega ai contenuti informativi, e le sette del Gr Rai, sulle quali si è astenuto De Laurentis, critico per “un ampliamento dei ruoli che avrà  ripercussioni sull’azienda”. Quanto a Raitre, “se le nomine devono essere condivise si trovi il modo di confrontarsi”, osserva Giorgio Van Straten. Perché “se sui tempi si può ragionare”, ovvero sul termine di 48 ore, derogabile a 24, entro cui i consiglieri devono ricevere i curricula, “non vogliamo forzature”.

“Mi auguro che si faccia una scelta all’insegna della condivisione, una scelta di professionalità , esperienza e competenza – dice De Laurentis -, privilegiando le risorse interne”. Una linea condivisa anche dal Presidente, Paolo Garimberti, scettico, quando non palesemente contrario, sulle ultime mosse del Dg. A partire dal prime time di Porta a porta sull’Abruzzo e lo slittamento di Ballarò, scelta criticata “per i tempi e i modi”, fino al caso Travaglio e, da ultimo, all’avvio di ‘Che tempo che fa’, il programma di Fabio Fazio. In un colloquio telefonico ieri sera, il Presidente avrebbe insistito per il via libera al contratto biennale con Endemol, poi ratificato oggi in Cda all’unanimità . Ultimo tassello, la copertura legale di Report, “questioni giuridiche”, ha detto oggi Masi, “in fase di soluzione”. Intanto stasera parte Annozero, con l’editoriale di Marco Travaglio, che andrà  in onda senza contratto in attesa del parere chiesto da Masi all’Agcom.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Convocata per le 14:30 di oggi un’assemblea del Cdr di Rainews con Usigrai e Fnsi

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Freccero: il ritorno in Rai di Grillo? Sarebbe la prova che il servizio pubblico è una tv indipendente. Oltre a lui mi piacerebbe rivedere anche Benigni, Celentano e Fiorello

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi

Il Pd contro Ciao Darwin: casting torinese riservato a razzisti ed omofobi