ICT: FREQUENZE TV, IL BUSINESS DEGLI ‘WHITE SPACES’ VALE 100 MLD $

ICT: FREQUENZE TV, IL BUSINESS DEGLI ‘WHITE SPACES’ VALE 100 MLD $
(ASCA-CORRIERE COM.) – Roma, 28 set – Cento miliardi di dollari in 15 anni. E’ questo il valore dei cosiddetti ”white spaces” (la porzione di spettro radio a 700 mhz lasciato libero dalla transizione dalla tv analogica a quella digitale) stimato da Perspective Associate, in uno studio effettuato per conto di Microsoft. Secondo la societa’ di ricerca il valore deriva dall’incremento del numero di network wireless ”unlicensed” (che hanno il permesso di emettere energia a radiofrequenza senza autorizzazioni specifiche), come gli hot spot wi-fi. E dall’aumento di dispositivi – cellulari, palmari – per il trasporto di dati. I primi a guardare con interesse a queste frequenze i big dell’Ict, da Microsoft a Google, passando per Dell, Motorola e Hp. Queste societa’ hanno capito che utilizzare gli white spaces non assegnati potrebbe incrementare l’utilizzo di Internet e dare una notevole spinta alle comunicazioni wireless. Inoltre, secondo Perspective, gli spazi bianchi offrono una copertura piu’ vasta della classica connessione wi-fi: un singolo access point wi-fi ”rinforzato” con l’utilizzo del white space, potrebbe ”non solo garantire al 100% un grosso condominio ma anche l’area circostante”, puntualizza lo studio. E in piu’, l’uso degli spazi bianchi potrebbe abbassare i costi della fornitura di accesso nelle aree rurali. Vero che i chip necessari per far girare i dispositivi costerebbero all’inizio intorno ai 10 dollari in piu’ rispetto alle tecnologie che si prevede esisteranno nel 2012. Ma da quel momento in poi la differenza si abbatterebbe a tassi del 30% all’anno.

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