TV: MERCATO FICTION, IN CALO E POCO INTERNAZIONALE/ANSA

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2009-09-28 17:31
TV: MERCATO FICTION, IN CALO E POCO INTERNAZIONALE/ANSA
SEGNALI DI CRISI DAL RAPPORTO 2009 DELLA FONDAZIONE ROSSELLI
ROMA
(ANSA) – ROMA, 28 SET – Poco internazionale, succube di modelli stranieri, in calo sulle emittenti principali: il ritratto del mercato della fiction italiana nel contesto internazionale, così come emerge dal rapporto 2009 curato da Flavia Barca e Andrea Marzulli – per l’Istituto di economia dei media della Fondazione Rosselli per la Fondazione Rossellini per l’audiovisivo e per l’Associazione dei produttori televisivi – non è certo roseo. E c’é attesa per il nuovo regolamento sull’attribuzione dei diritti residuali (i diritti sui diritti) con l’istituzione di codici di condotta per disciplinare i rapporti contrattuali fra produttori e broadcaster, una delibera ‘storica’ dell’Agcom e che potrebbe accrescere le opportunità  di sviluppo dell’industria. Una delibera – ha ricordato oggi a Roma il presidente Apt Fabiano Fabiani – molto attesa ma soddisfacente solo in parte visto che nega il retroattivo dei diritti, un aspetto che come associazione intendiamo contrastare. Dallo studio presentato oggi emerge che la fiction nel triennio 2006-2008 ha continuato ad essere uno dei generi portanti della tv generalista: solo nel 2008 sono state trasmesse oltre 12.700 ore di fiction sulle 7 emittenti generaliste nazionali con oltre 750 ore di fiction italiana in prima tv, 100 in meno del 2007, e si restringe inoltre il numero delle società  che hanno prodotto fiction originale per queste emittenti, 36 nel 2008, 10 in meno del 2006. Nel 2009 emergono ancora segnali critici: la fiction nel suo complesso è in calo sulle reti più importanti, mentre i palinsesti delle emittenti più piccole sono saturi di fiction d’acquisto e a livello embrionale quella sui canali satellitari distribuiti da Sky. La crisi pubblicitaria sta spingendo gli editori televisivi a ripensare le strategie di programmazione della fiction al fine di ottimizzare i costi. Ma, e il rapporto conferma quello che da sempre è noto, è l’esportabilità  del nostro prodotto ad essere più che scarsa: eccetto i paesi dell’est Europa, la fiction italiana non trova spazio, mentre l’importazione, specie dagli Usa, è in aumento. In poco più di 10 anni, ha detto Fabiani, il fatturato di quest’industria ha raggiunto il milione di euro, ma il passo ulteriore è un’internazionalizzazione attraverso un sistema negoziale equo. La Fondazione Roberto Rossellini per l’audiovisivo sta cercando di sensibilizzare mercati poco battuti come la Cina, i paesi Arabi e l’America Latina, ha sottolineato il presidente Francesco Gesualdi. La Regione Lazio, sede di 137 su 219 società  di produzione fiction investirà  sempre più risorse sul settore, impegnandosi nella valorizzazione. (ANSA).
MA/ S43 S0B QBXB

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