TLC:ACCENTURE,ALLEANZE PER FAR RIPARTIRE INVESTIMENTI E RICAVI

TLC:ACCENTURE,ALLEANZE PER FAR RIPARTIRE INVESTIMENTI E RICAVI
(AGI) – Capri, 8 ott. – Nuove alleanze per far ripartire investimenti e ricavi nelle telecomunicazioni: e’ quanto emerso da un convegno Accenture-Between in corso a Capri. La frontiera degli investimenti e dei ricavi nelle tlc, questa la tesi, non e’ bloccata e non dipende solo dalla banda larga: a livello mondiale, infatti, il settore ICT registra un forte movimento di investimenti su software, contenuti, canali e reti di nuova generazione che coinvolge anche gli operatori della rete. A spiegarlo e’ Sivio Mani, responsabile Accenture per il business CHT (communication&hig tech) nell’ambito della kermesse caprese dedicata alla business community delle telecomunicazioni e incentrata sul tema dello sviluppo della banda larga. Analizzando quali siano i margini di ricerca e distribuzione di valore nel mercato composto da operatori di rete e operatori “over the top” (fornitori di servizi e contenuti come Amazon, Google, Facebook), Mani ha sottolineato che “il futuro delle telecomunicazioni non puo’ che essere pensato all’interno di un “ecosistema” composto sia dalla rete sia da prodotti e servizi ad alto valore aggiunto; l’evoluzione di questi ultimi andra’ a catturare fasce sempre piu’ vaste di utenti e, contemporaneamente, permetteranno un forte ritorno economico per l’intero sistema dell’ICT”. Se oggi nel mondo circa 4 miliardi di persone hanno attraverso il telefonino o il palmare il primo contatto con l’ICT e che ogni mese si registrano 50 milioni di utenti in piu’ nella telefonia mobile, e’ questo – secondo il senior executive di Accenture – un segnale esplicito di come sia necessario passare da un modello tradizionale, in cui gestori di rete e produttori di contenuti fanno mestieri e business separati, a un modello aperto, in cui tali attori collaborano per offrire un sistema integrato di prodotti, gratuiti e a pagamento, che una popolazione sempre piu’ vasta di utenti consultera’ indifferentemente da cellulare, tv e web. “Non bisogna solo guardare all’investimento che la banda larga richiede – ha concluso Mani – ma anche alle prospettive di crescita dei ricavi che vengono dalla collaborazione tra settori industriali attigui e da business che producono servizi di nuova generazione, ad esempio nel mobile payment, nell’entertainment o nell’healt care”.

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