Tv/ Al Jazeera compie 14 anni e prepara “rivoluzione immagine”

Tv/ Al Jazeera compie 14 anni e prepara “rivoluzione immagine”

Cambia tutto: tecnologia, grafica, programmi e volti

Roma, 19 ott. (Apcom) – In occasione del 14esimo anniversario della sua nascita che coincide con il prossimo primo novembre, la tv araba al Jazeera, annuncerà  una “radicale rivoluzione” che coinvolgerà  “linea politica, programmazione, grafica e volti”. E’ quanto anticipa il quotidiano panarabo, al Quds al Arabi.

Secondo il foglio arabo edito a Londra, il “vestito nuovo che indosserà  lo schermo” della più diffusa emittente araba è stato deciso dalla proprietà  dopo un sondaggio effettuato da una società  di “indagini demoscopiche statunitense”. L’indagine avrebbe dato “risultati sorprendenti” sull’audience, molto diversi dalle aspettative: programmi di punta sarebbero risultati “morti come numero di telespettatori”. Quindi stop ad una serie di talk show tradizionali, come “Akthar Min rai”, (più di un’opinione-ndr) il primo programma in assoluto della tv araba.
Spazio a nuovi volti e programmi ‘snelli’ e con durate decisamente inferiori a quelli attuali.

Non solo, ma veste grafica e attrezzature tecniche di oggi faranno posto a nuovi “prodotti di “qualità  tecnologiche superiori”.

E’ ambizione del Consiglio d’amministrazione – che sarà  arricchito da “due figure femminili del panorama dei media arabi – di rivolgersi ad “un pubblico più giovane”, che si pensa di catturare con programmi con un occhio di riguardo verso “nuove tecnologie, automobili e informazione”.

Anche se secondo l’indagine americana l’audience di al Jazeera “è ancora tre volte di più” della diretta concorrente, la saudita Al Arabiya, l’orientamento è “consolidare le posizioni”. E per farlo, ci vogliono cambi “significativi” anche nella linea politica che in passato ha spinto diversi governi arabi a chiudere gli uffici del canale.

Un caso su tutti, quello iracheno; Al jazeera fu la prima tv a riaprire i battenti nell’Iraq post Saddam. Due anni fa fu chiusa a causa della politica della tv qatariota considerata “poco tenera con il nuovo Iraq”.

Il canale sarebbe a buon punto nelle trattative con il governo di Baghdad per riprendere a lavorare nel paese arabo. E per fare “contenta” Baghdad, “sparirà ” il programma “Al Mashaad al Iraqi” (Scenario iracheno .ndr) che due giorni alla settimana da voce alla “resistenza”.

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