GB: E’ BOOM ISCRIZIONI PER OPEN UNIVERSITY, ATENEO DIGITALE SODDISFA BISOGNI GENERAZIONE IPOD E COSTA MOLTO MENO

GB: E’ BOOM ISCRIZIONI PER OPEN UNIVERSITY, ATENEO DIGITALE
SODDISFA BISOGNI GENERAZIONE IPOD E COSTA MOLTO MENO
LONDRA
(ANSA) – LONDRA, 19 OTT – In Gran Bretagna è boom d’iscrizioni, soprattutto fra i giovanissimi, per la Open University, l’ateneo britannico di apprendimento a distanza. Che dalla sua parte ha trovato alleati potenti: internet, banda larga, computer, palmari. Se poi si mettono in conto la recessione, l’aumento delle rette universitarie e una generale contrazione dei posti di lavoro, ecco che i conti tornano. Nell’epoca digitale, insomma, studiare da casa, come e quando si vuole e si può, inizia ad essere una valida opzione più che un passatempo per pensionati. “Anno dopo anno”, ha detto all’Independent Martin Bean, vice-rettore dell’università , “abbiamo visto crescere il numero di giovani matricole. Quest’anno, ad agosto, era più 36%. Il vantaggio è una maniera flessibile per studiare e credo questo sia un segnale per ciò che ci aspetta nel futuro, in particolare per coloro i quali non vogliono contrarre un debito”. Una laurea alla Open University, infatti, costa in media 3.500 sterline contro le 10.000 delle università  tradizionali. Ma non è solo una questione di soldi. “Il concetto di poter apprendere dovunque ci si trova – prosegue Bean – trova il favore dei giovani, figli di questa età  digitale”. Che si dimostrano spesso molto soddisfatti della loro scelta. Nei sondaggi elaborati dal National Student Survey, infatti, la Open University è sempre in cima alla classifica di gradimento dei corsi intrapresi dagli studenti – oggi, per la prima volta, uno su quattro ha meno di 25 anni. Poi, nel sostituire il portatile alle aule, gli studenti della Open University hanno un’infinità  di ‘formati’ a cui attingere, tra cui video e materiali multimediali – da scaricare su iPod e iPhone e affini, se necessario. In ultimo, il portale iTunes U, lanciato da Apple nel 2007, che raccoglie materiali prodotti dalle migliori università  del mondo.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Report Audiweb Week con i dati su audience online degli editori dal 10 al 16 febbraio

Report Audiweb Week con i dati su audience online degli editori dal 10 al 16 febbraio

Il 5% dei giovani è dipendente dall’uso dei social network. Secondo una charity britannica le piattaforme più note possono contribuire ad alimentare disturbi mentali (INFOGRAFICHE)

Il 5% dei giovani è dipendente dall’uso dei social network. Secondo una charity britannica le piattaforme più note possono contribuire ad alimentare disturbi mentali (INFOGRAFICHE)

Più di 30 milioni gli italiani online nel mese di febbraio, connessi principalmente da mobile. I dati Audiweb (INFOGRAFICHE)

Più di 30 milioni gli italiani online nel mese di febbraio, connessi principalmente da mobile. I dati Audiweb (INFOGRAFICHE)