SKY: ROMANI, NON E’ IL MINISTERO A FERMARE IL CANALE “CIELO”

SKY: ROMANI, NON E’ IL MINISTERO A FERMARE IL CANALE “CIELO”
(AGI) – Roma, 1 dic. – Il canale ‘Cielo’ di Sky e’ stato regolarmente autorizzato dal ministero competente a trasmettere. La precisazione arriva dal vice ministro con delega alle Comunicazioni, Paolo Romani, che in una nota ha voluto precisare che il comunicato apparso oggi in video al numero 129 del bouquet satellitare di Sky “contiene una serie di errori formali e sostanziali su una vicenda avente valenza esclusivamente amministrativa, gestita con assoluta correttezza e trasparenza dal ministero”. In primo luogo, sottolinea la nota, l’affermazione che “il canale Cielo non puo’ trasmettere perche’ privo dell’autorizzazione del ministero…e’ palesemente non veritiera in quanto il canale in questione, per espressa ammissione della stessa societa’ Sky, e’ regolarmente munito della prescritta autorizzazione per la trasmissione televisiva via satellite, del cui rilascio e’ peraltro competente l’autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni e non il ministero. Cio’ significa che qualora l’operatore Sky avesse realmente l’intenzione di trasmettere il canale in questione, i suoi utenti potrebbero fruire tranquillamente e in qualsiasi momento della sua visione”. (AGI) Com/Ral (Segue)

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(AGI) – Roma, 1 dic. – E ancora: “La presa di posizione diffusa a mezzo televisivo sembra avere inoltre contenuti denigratori per l’intera amministrazione italiana, cui l’azienda, nel doveroso rispetto della legislazione nazionale vigente, si e’ dovuta rivolgere. Per quanto attiene alla trasmissione di “Cielo” in chiaro sul digitale terrestre, in ordine al quale la prescritta autorizzazione e’ si’ di competenza del ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento per le comunicazioni, si rende noto che in data 2 novembre la societa’ Sky Italia srl, operatore televisivo satellitare facente capo al gruppo Newscorp, ha presentato alla direzione generale Servizi di Comunicazione elettronica del dipartimento per le Comunicazioni una richiesta di autorizzazione per la diffusione in chiaro del citato programma televisivo “Cielo”, destinato alla diffusione in tecnica digitale su frequenze terrestri”. Per la radiofiffusione terrestre in tecnica digitale, “il ministero e’ tenuto al rilascio del prescritto titolo abilitativo entro il termine di 60 giorni, peraltro estensibile di ulteriori 30 in caso di necessita’ istruttorie, coincidente quindi nella fattispecie con la data dell’1 gennaio 2010. Per trasmettere dall’1 dicembre il canale in chiaro sulla piattaforma digitale terrestre, la societa’ avrebbe pertanto potuto cautelativamente richiedere l’autorizzazione in data largamente antecedente al suo inoltro del 2 novembre”. La nota dell’ufficio del vice ministro illustra una serie di valutazioni di ordine legislativo e amministrativo e di consultazioni con la commissaria europea alla Concorrenza, espletate prima della scadenza dei 60 giorni per il rilascio del titolo abilitativo. Poi, sottolinea il ministero, “a seguito delle anticipazioni a mezzo stampa che davano per imminente la trasmissione del canale (il 1° dicembre) anche sul digitale terrestre, con una lettera di cortesia del 27 novembre, gli uffici del vice ministro Romani hanno comunicato a Rete A, operatore di rete del multiplex digitale terrestre su cui il nuovo programma avrebbe dovuto essere diffuso, che il canale “Cielo” non poteva essere trasmesso su frequenze in digitale terrestre in pendenza del procedimento di rilascio della prescritta autorizzazione”. E conclude: “Con analoga missiva e in pari data, comunque successiva alla citata comunicazione della direzione generale del 18 novembre, la situazione e’ stata ribadita ancora una volta alla societa’ Sky Italia”. (AGI) Com/Ral

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