TV: SINDACATI, A RISCHIO CENTRO PRODUZIONE RAI DI NAPOLI

TV: SINDACATI, A RISCHIO CENTRO PRODUZIONE RAI DI NAPOLI
NAPOLI
(ANSA) – NAPOLI, 4 DIC – “Una situazione di incertezza, grave e pericolosa, incombe sul Centro di produzione TV Rai di Napoli e sull’indotto campano a causa di tagli e ridimensionamenti. Una contingenza, in termini industriali, che rende l’immagine della fabbrica partenopea in una preoccupante crisi”. Lo sostengono, in una nota congiunta, i responsabili del comparto televisivo Claudio Fiorentini per UILCOM UIL, Vincenzo Buono per FISTEL CISL, Nicola Egidio per UGL Telecomunicazioni. “Il CP TV RAI di Napoli – continuano – che nel passato veniva considerato il fiore all’occhiello per sceneggiati e varietà , oggi invece, è stato mandato in letargo assistendo all’ elargizione di ingenti fondi alle sedi di Roma e Milano. Il budget per la gestione del personale del CP TV di Napoli stanziato per l’anno in corso, non tiene conto del crescente aumento dei lavoratori reintegrati legittimamente per causa, evidenziando di fatto una discriminazione”. “Oggi Roma – si aggiunge – preferisce affidare ad appalti la realizzazione di produzioni televisive lasciando gli studi televisivi di Napoli inutilizzati ed i lavoratori del CP TV, aumentati, in una situazione di inattività  . Tutto ciò contravviene ai piani industriali dei direttori generali sin qui succedutisi in cui l’ utilizzo delle risorse interne per minor spreco di denaro pubblico, ne costituisce la base essenziale”. Si ricorda che “il centro napoletano che rappresenta la più importante officina culturale del Sud non può essere mortificato con l’ unica produzione di ‘Un Posto al sole’ già  a basso costo ed a rischio se i costi non saranno ridotti ancora del 20%, mentre la linea seriale ‘la Squadra’ è stata sospesa ed al CP TV di Napoli viene negato un posto di rilevanza nel palinsesto degli altri generi di commessa che meriterebbe per le elevate professionalità  e l’estrema dedizione dei lavoratori”. “La riduzione del deficit aziendale – concludono i sindacati – passa attraverso il blocco degli appalti con il potenziamento e la valorizzazione del CP TV di Napoli, per la stabilità  occupazionale attraverso la regolarizzazione del precariato, soprattutto tenendo presente che Napoli è una straordinaria location naturale”. (ANSA).
COM-TOR/BOM S44 S0B QBXB

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