MINORI: AL SUD FAN DEL CELLULARE MA DISILLUSI SUL FUTURO LAVORATIVO

MINORI: AL SUD FAN DEL CELLULARE MA DISILLUSI SUL FUTURO LAVORATIVO
(ASCA) – Roma, 9 dic – Sono fan del cellulare e maestri delle nuove tecnologie ma disillusi riguardo al proprio futuro lavorativo: e’ la il ritratto dei bambini e degli adolescenti del Sud Italia e della Puglia cosi’ come lo dipinge il 10mo Rapporto Nazionale sulla Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza, presentato oggi a Bari. 900 pagine, 40 schede tematiche, 2500 bambini e adolescenti intervistati in 33 scuole di ogni ordine e grado dal Nord al Sud dell’Italia. Sono alcuni dei numeri che caratterizzano la decima edizione del Rapporto realizzato dall’Eurispes e da Telefono Azzurro a rappresentare un’approfondita analisi del mondo dei bambini e degli adolescenti italiani sotto numerosi aspetti: dal rapporto con le nuove tecnologie, alle aspettative per il futuro, dalla scuola, al bullismo. L’evento di Bari ha permesso di mettere in evidenza dati e tendenze che caratterizzano la vita dei bambini e adolescenti del Mezzogiorno e piu’ in particolare della Puglia, regione nella quale sono stati intervistati 213 adolescenti. Il Mezzogiorno detiene il primato nazionale relativamente alla percentuale di adolescenti possessori di telefonino (il 98.4%). D’altro canto, la minor percentuale di bambini che navigano in rete in Italia si trova al Sud, dove pero’ e’ molto diffuso l’utilizzo della Playstation. Tuttavia il numero piu’ alto di adolescenti che dispongono di una pagina personale su Facebook sono concentrati proprio nelle Regioni del Centro (87,3%) e del Sud (78,6%).

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(ASCA) – Roma, 9 dic – Per quanto riguarda i rischi della rete e’ da sottolineare un dato relativo alla Puglia. Gli adolescenti intervistati nella regione hanno risposto affermativamente, con percentuali superiori alla media nazionale, alle domande relative a minacce informatiche loro rivolte e riguardanti in particolare: la richiesta di dati personali (54.7% ), i messaggi volgari ed offensivi (27.6%), comunicazioni da parte di persone che simulavano un’altra identita’ (34%), richieste di incontro da parte di sconosciuti (52.2%). In merito al fenomeno del bullismo, gli intervistati residenti a Sud invece affermano di essere stati testimoni di simili azioni in percentuale considerevolmente inferiori al resto d’Italia (22.1%). Decisamente piu’ elevate le percentuali di bullismo in eta’ adolescenziale: al Sud infatti il 43,7% degli adolescenti (dato secondo solo a quello delle Isole) dichiara di aver assistito ad atti di bullismo nella propria scuola. Per quanto concerne la Puglia la percentuale di adolescenti che ha assistito a fenomeni di bullismo non si discosta dalla media nazionale (46.9%). Di fronte a questi episodi gli adolescenti pugliesi provano soprattutto rabbia (42,2%) ma ben il 23 % afferma che i compagni delle vittime disapprovano senza intervenire. E’ inoltre significativo il fatto che il 18,7 % degli adolescenti pugliesi vittime di episodi di bullismo non abbia reagito in alcun modo. Di fronte ad episodi di bullismo un adolescente pugliese su tre ritiene che la soluzione per fermare il bullo sia quella di punirlo (30%) mentre solo il 14,6% ritiene opportuno chiedere aiuto agli adulti e solo il 9,3% dei ragazzi pugliesi si rivolge agli insegnanti.

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(ASCA) – Roma, 9 dic – Quanto alle aspettative per il futuro, i piu’ decisi in Italia rispetto al desiderio di laurearsi sono proprio gli adolescenti del Sud, (71,7% dei casi). Questo dato e’ confermato anche in Puglia dove l’80% degli adolescenti (rispetto al 54.9% della media nazionale) esprime il desiderio di conseguire questo titolo. A fronte di cio’ i ragazzi del Sud sono i piu’ disillusi in Italia rispetto alla possibilita’ di conseguire una laurea e trovare un lavoro stabile: in particolare il 58.2% degli adolescenti pugliesi considera molto difficile trovare un lavoro stabile. ”Le moderne tecnologie dovrebbero facilitare nei bambini e negli adolescenti la libera espressione di se’ e della propria creativita’, non ingabbiarla nella routine e nell’autoreferenzialita’ improduttiva. Dovrebbero favorire l’incontro – un incontro aperto e sincero -, non la chiusura quando non un confronto vuoto e mascherato, con il mondo esterno – ha affermato il Prof. Gian Maria Fara, Presidente dell’Eurispes -. Le tecnologie multimediali potrebbero costituire, anche per i ragazzi, un’enorme risorsa, da sfruttare al meglio. Ma non sempre accade. Aggrappati tenacemente alla preponderanza dei messaggi veicolati dai mezzi di comunicazione e dalla pubblicita’, essi troppo spesso si adeguano al modello che fa della perfezione dell’immagine un bene da raggiungere a tutti i costi. I ragazzi italiani non aspirano quasi mai a diventare eroi, ma al massimo a diventare famosi. Nello stesso tempo desta preoccupazione il progressivo allontanamento dei giovani dalla politica prima ancora che ne conoscano le dinamiche piu’ complesse, prima che abbiano tempo di elaborare uno spirito di partecipazione civile ed orientamenti definiti. Questo senso generale di sfiducia ed estraneita’ nei confronti dei rappresentanti delle Istituzioni e della politica stessa, che talvolta sfocia chiaramente in disprezzo, blocca in anticipo nei ragazzi ogni desiderio di partecipare attivamente alla vita sociale, e di divenire quindi protagonisti ed attori di una parte del loro futuro”.

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