Finanziaria/ Verso ok. Con ‘nodi’ rinviati ad altri provvedimenti

Apc-Finanziaria/ Verso ok. Con ‘nodi’ rinviati ad altri provvedimenti

Editoria, incentivi auto, beni mafia, Comuni, Tagli Irap-Irpef

Roma, 11 dic. (Apcom) – Dall’editoria agli incentivi per auto ed elettrodomestici (ma anche computer), dagli sgravi alle banche che aderiscono alla moratoria sui debiti delle Pmi alla vendita dei beni della mafia, fino ai tagli delle tasse per imprese, dipendenti, pensionati e famiglie. Sono diversi i ‘nodi’ rimasti irrisolti con il testo della Finanziaria che si avvicina a grandi passi alla sua approvazione definitiva (il via libera della Camera è previsto entro la prossima settimana e poi si prevede un rapido passaggio in Senato). Con i Comuni, di centrodestra e di centrosinistra, che hanno rotto i rapporti con il Governo poiché ritengono di essere penalizzati dal Patto di stabilità  interno e dalla stretta sui consigli e le giunte. C’è infine attesa su una eventuale proroga dello scudo fiscale, che scade il 15 dicembre.

Per quanto riguarda l’editoria, la Finanziaria cancella il diritto soggettivo dei giornali di idee, di cooperative e di partito a percepire dal 2010 i contributi diretti previsto dallo Stato. Ma il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, si prepara già  ad una parziale retromarcia e si è impegnato davanti al presidente della Camera, Gianfranco Fini, e ad alcuni direttori di quotidiani che ricevono finanziamenti pubblici, a “salvaguardare le testate che hanno una tradizione storico-culturale” (attraverso il dl milleproroghe oppure attraverso il dl sviluppo che il governo emanerà  a gennaio).
Certo è che Tremonti ha tenuto a precisare che “va trovata una soluzione perchè ci sono testate che non hanno alcuna ragion d’essere se non quella di prendere soldi”.

La Finanziaria non finisce con il via libera, che è atteso entro Natale, neanche per gli incentivi. Il ministero dello Sviluppo economico è al lavoro per varare un decreto a gennaio che contenta la proroga degli incentivi per le auto, seppur in versione ridotta, con l’estensione ad altri settori come elettrodomestici, mobili e Personal computer.

Non si esauriranno con la Finanziaria neanche le polemiche sulla norma che consente la vendita di beni della mafia che non possono essere destinati o trasferiti per finalità  di pubblico interesse.
Il ministro degli Interni, Roberto Maroni, ha proposto di creare una Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati per evitare il rischio di riappropriazione degli stessi da parte della criminalità  organizzata.

Restano in stand by il taglio Irap e una riduzione fiscale per dipendenti, pensionati e famiglie. Oggetto del pressing anche di parlamentari della maggioranza non hanno trovato spazio in Finanziaria. Sull’Irap, in particolare c’erano state le aperture del presidente del consiglio, Silvio Berlusconi.

Quanto ai Comuni, di centrodestra e di centrosinistra, hanno rotto i rapporti con il governo e sono pronti a mettersi di traverso disertando tutti i tavoli istituzionali sino agli incontri sul federalismo fiscale. Il presidente dell’Anci, Sergio Chiamparino, ha anche annunciato una campagna informativa con spot e altre forme di messaggio per protestare contro la stretta sugli enti locali e le rigidità  del Patto di stabilità  interno.
Una protesta che ha indotto la Lega a proporre di stralciare la riduzione del numero dei parlamentari dal pacchetto complessivo di riforme costituzionali e approvare così una legge ad hoc “in sei mesi”, ha affermato il ministro della Semplificazione, Roberto Calderoli, anche “per coerenza con il taglio delle poltrone negli enti locali”.

Cos

112100 dic 09

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