IL LODO MONDADORI IN UN DOCUMENTARIO DI BARBACETTO

IL LODO MONDADORI IN UN DOCUMENTARIO DI BARBACETTO
L’AUTORE SU SPATUZZA-GRAVIANO: PARTITA DELICATA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 12 DIC – “Berlusconi sta perdendo un po’ il controllo. Sta dimenticando che chi ottiene i voti è legittimato a governare, non a comandare. In democrazia c’é l’esecutivo ma anche la magistratura che controlla”. L’ha detto, collegato in videoconferenza da Milano, il giornalista e scrittore Gianni Barbacetto, autore con Mosco Boucault del docufilm ‘L’Affaire Mondadorì, sulla ‘guerra di Segrate’ tra De Benedetti e Berlusconi per la proprietà  della casa editrice. Il film, prodotto dalla franco-tedesca Arté nel 2006, è stato proiettato ieri sera a Roma in un incontro organizzato da Gli amici di Beppe Grillo di Roma. Barbacetto, che ha scritto vari libri con Marco Travaglio e Peter Gomez sull’Italia degli ultimi anni, ed è autore de ‘Il dossier Dell’Utrì (Kaos, 2005), ha commentato anche le dichiarazioni di Spatuzza e del boss Graviano legate al processo a Dell’Utri: “E’ una partita molto delicata, in cui Cosa Nostra sta cercando di ricordare a vecchi amici le promesse fatte molto tempo fa e non mantenute. Solo che lo fanno a una doppia velocità , con chi va avanti e accusa e chi nega”. Venendo al film, il giornalista ha spiegato che “é andato in onda negli anni scorsi, con ottimo riscontro e molto interesse sia in Francia che in Germania, Liberation gli ha dedicato una pagina. In Italia per anni non l’ha comprato nessuno. Solo ultimamente l’ha mandato in onda la tv Current”. ‘L’affaire Mondadorì, ripercorre le fasi del lungo scontro fra la Cir di De Benedetti e la Fininvest di Silvio Berlusconi sulla proprietà  della casa editrice, iniziato nel 1987 dopo la morte del presidente della Mondadori Mario Formenton, fino alla sentenza del 2005 che ha assolto il giudice Vittorio Metta e gli avvocati Cesare Previti, Attilio Pacifico e Giovanni Acampora, accusati di aver fatto arrivare al giudice 400 milioni di lire per comprare la sentenza. “Manca l’ultimo capitolo – precisa Barbacetto – con la sentenza della causa civile a Milano, che quest’anno ha condannato la Fininvest a risarcire circa 750 milioni di euro alla Cir di De Benedetti”. Alla fine della proiezione è intervenuto Udo Gumpel, corrispondente per l’Italia di Rtl, Televisione nazionale di Germania, che ha parlato dei consensi che continua ad avere il premier e del suo punto di vista sull’Italia: “Berlusconi è diventato una fede in Italia, ed è difficile parlare con un fedele. Venticinque anni di televisione berlusconiana hanno prodotto un popolo berlusconizzato. Questo è uno dei Paesi europei con il maggiore analfabetismo, la minore scolarizzazione, il minor numero di giornali letti, e il minor accesso a internet”.
Y64-SB/ S43 S42 S0B QBXB

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