TV: FRA WEB E ON DEMAND, PROVE TECNICHE DI FUTURO / ANSA

TV: FRA WEB E ON DEMAND, PROVE TECNICHE DI FUTURO / ANSA
DA LA7 A MEDIASET A SKY, AVANZANO NUOVE MODALITA’ DI FRUIZIONE
ROMA
(ANSA) – ROMA, 12 DIC – In gergo si chiamano ‘tv on demand’, ‘over the top tv’, ‘catch up tv’, ‘web tv’. Sono le nuove modalità  di fruizione televisiva, ovvero il palinsesto fai da te, la visione quando vuoi e dove vuoi. Realtà  che muovono i primi passi anche in Italia e alle quali guardano anche i grandi broadcaster per instaurare un rapporto più diretto con gli utenti e – nel caso delle offerte a pagamento – rafforzare il legame con i clienti acquisiti e conquistarne di nuovi. Ha debuttato il 4 dicembre La7.tv, prima tv on demand completamente gratuita e ad alta definizione sul web, che mette a disposizione tutti i programmi di una settimana (presto saranno due), senza vincoli di orario o di luogo, purché si abbia una connessione a banda larga (basta anche una chiavetta). Per le puntate più belle spazio anche, a due settimane dalla programmazione, a un archivio cult. Sul fronte pay, ma restando sul televisore, è nata da meno di un mese Premium on demand, la nuova offerta di cinema ‘su richiesta’ sul digitale terrestre di Mediaset: una library di 50 film in continuo aggiornamento, da vedere quando si vuole, senza cavi aggiuntivi, né abbonamento Adsl, né parabole, ma solo con la normale antenna, una tessera per il pacchetto Gallery e un apposito decoder (da 139 euro). Entro Natale saranno 100 mila i pezzi nei negozi specializzati e agli inizi del 2010 debutterà  anche la versione hd: le vendite – dicono a Mediaset – stanno andando molto bene. La risposta di Sky è già  pronta: a giorni partirà  Sky selection on demand, il nuovo servizio gratuito che consentirà  agli abbonati dotati di decoder MySky e MySkyHd di scegliere tra una selezione sempre aggiornata di film, serie tv, eventi sportivi, documentari e programmi per bambini, fruibili in ogni momento della giornata e ‘salvabili’ nella parte di hard disk usata normalmente per registrare i propri programmi preferiti. Ma il vero futuro è il web, che permette enormi spazi di interattività . Se la Rai ha stretto un anno fa un accordo con YouTube per portarvi i propri video (sono ormai 1 milione quelli visti ogni giorno) e si prepara a lanciare sul portale a inizio 2010 la ‘replay tv’, con i programmi trasmessi nei giorni precedenti, Mediaset non sta a guardare. Con il nuovo anno anche il Biscione potrebbe mettere a disposizione sul web alcuni prodotti già  trasmessi sulla tv generalista, free o pay (la cosiddetta ‘catch up tv’, che permette agli utenti di richiedere in ogni momento la visione dei programmi andati in onda nei giorni precedenti) e, in prospettiva, potrebbe anche approdare a un’offerta on demand che dovrebbe viaggiare sulla rete a banda larga direttamente sul televisore (la cosiddetta ‘over the top tv’), in maniera indipendente dai grandi operatori di telefonia. Sempre sul cavo viaggiano già  le offerte di Iptv, la tv su protocollo Internet, con che rende accessibili mediante la banda larga programmi e servizi free e a pagamento – attraverso un unico decoder, senza antenne o parabole o altri equipaggiamenti – su una rete chiusa, cioé gestita dagli operatori tlc come Telecom, Fastweb e Infostrada. (ANSA).
MAJ/ S0B QBXB

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