RAI: CALABRO’, UNA ‘DUAL GOVERNANCE’ PER RIGENERARLA

RAI: CALABRO’, UNA ‘DUAL GOVERNANCE’ PER RIGENERARLA
RETE TLC NUOVA GENERAZIONE INDISPENSABILE PER RILANCIO ECONOMIA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 14 DIC – Alla Rai, imbrigliata in una situazione di “limitata agibilità “, occorre “una rigenerazione che la svincoli e la rilanci”, attraverso un “sistema di dual governance: garanzia di effettiva indipendenza e obiettività  nella gestione del servizio pubblico e organizzazione imprenditoriale caratterizzata da snellezza delle decisioni”. E’ la proposta avanzata da Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità  per le garanzie nelle comunicazioni, nel libro ‘Rete Italia – La tv e i nuovi scenari della comunicazione’ (Rubbettino). Il volume, scritto da Calabrò con la giornalista del Messaggero Barbara Corrao, viene presentato domani alle 16 a Montecitorio, alla presenza del presidente della Camera Gianfranco Fini, con gli interventi di Gianni Letta e Franco Bassanini. All’evoluzione tecnologica e alla convergenza tra telecomunicazioni e tv, è l’analisi del presidente Agcom, corrisponde un regresso della qualità  dell’informazione e dell’intrattenimento tv in Italia. Calabrò boccia i processi in tv e i talk show nei quali “la parola dello sprovveduto vale quanto quella dell’esperto” e richiama il tema della qualità : “Non possiamo accettare di scivolare sempre più sul piano inclinato della banalità , della superficialità , della volgarità : nel lungo periodo è il livello cultura di un popolo che caratterizza il destino di un Paese”. Quanto alle tlc, il settore senza una spallata è arrivato al capolinea. La richiesta dei giovani di scaricare audio e video, quella di professionisti e imprese di ricevere e trasmettere dati sono in crescita esponenziale. Tutto ciò esige l’alta velocità  trasmissiva, che può essere assicurata solo dalla fibra ottica. Un investimento costoso, ma fondamentale. Analisti economici e Commissione europea concordano sul fatto che l’alta velocità  trasmissiva possa contribuire a una crescita del Pil fino al 3%. Non a caso Obama l’ha indicata tra le priorità  del suo programma di governo e tutti gli Stati più sviluppati hanno già  destinato (o stabilito di destinare) imponenti investimenti in tale struttura. Calabrò individua dunque nella rete evoluta di nuova generazione l’innesco indispensabile per far ripartire l’economia italiana e spingere il Paese verso una società  dell’informazione moderna, efficiente e pluralista. (ANSA).
MAJ/ S0A QBXB

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