TELECOM: PICCOLI AZIONISTI, QUAL E’ IL BUSINESS PLAN DI BERNABE’

TELECOM: PICCOLI AZIONISTI, QUAL E’ IL BUSINESS PLAN DI BERNABE’
(AGI) – Roma, 14 dic. – Qual e’ il Piano di sviluppo di Telecom Italia?: e’ la domanda che si pone il presidente dei piccoli azionisti della societa’ aderenti all’Asati, Franco Lombardi, all’indomani della lunga intervista televisiva rilasciata dall’amministratore delegato TI, Franco Bernabe’. “Una volta ceduti importanti asset internazionali quali Hansnet in Germania, Sparkle, Etecsa a Cuba e Telecom Argentina, come si immagina di risollevare il trend dei ricavi del Gruppo che accusano in Italia perdite consistenti in percentuale sia nel fisso sia nel mobile?”. Il presidente di Asati torna anche sul tema dello scorporo della rete, sul quale Bernabe’ ha riproposto il suo ‘no’. “Ma non si e’ spiegato perche’ – sostiene Lombardi – la realizzazione di una societa’ a maggioranza Telecom al 60% e l’altro 40% sottoscritto con aumento di capitale dalla CDP, dai fondi pensione italiani, dagli operatori alternativi interessati ed altri possibili protagonisti non possa essere fattibile e soprattutto economicamente valido. Un progetto che Asati da tempo coltiva tenuto conto che dovrebbe essere prevista una garanzia di tipo tariffario, come fu fatto per le reti dedicate ai tempi della Sip. In sintesi la realizzazione graduale della nuova rete ‘NGN’ in fibra ottica dovrebbe prevedere remunerative in accordo nei tempi e nelle modalita’ con l’Autorita’ di settore”. Inoltre, prosegue l’Asati “se non ritrova una soluzione per il rientro dall’enorme indebitamento, tenuto conto che si escludono aumenti di capitale, cosa impedira’ tra qualche tempo a Telefonica di rilevare con poca leva finanziaria aggiuntiva il controllo di quel che restera’ in Italia ed in Brasile di una societa’ che non riuscira’ a finanziare in via autonoma investimenti necessari? E, ancora, nel caso si continui sulla difesa di posizioni autonomistiche, quali saranno i riflessi che il nuovo Piano Industriale allo studio, previsto al CdA del 24 febbraio 2010, registrera’ sui livelli occupazionali in Italia?”. Infine, “a proposito di pressioni nel 1997 e attuali, Bernabe’ dovrebbe dire Se per caso abbia ricevuto delle sollecitazioni che lo abbiano sconsigliato di procedere all’avvio delle azioni di responsabilita’ (sanzioni amministrative per errori di gestioni precedenti, ndr). Questo tra l’altro – conclude Lombardi – e’ stato il motivo che ha spinto Asati a chiedere con forza al Collegio sindacale di esprimersi ufficialmente in merito ai dossieraggi ed allo spionaggio illegale perpretato in Telecom nel periodo 2001- 2006”. (AGI) Red

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