INTERNET: VIRUS E HACKER ORA SU TWITTER E FACEBOOK / ANSA

INTERNET: VIRUS E HACKER ORA SU TWITTER E FACEBOOK / ANSA
ATTACCO A DIGNITA’ UTENTI SOCIAL NETWORK, NON CONTRO HARD DISK
NEW YORK
(ANSA) – NEW YORK, 14 dic – Le nuove frontiere degli attacchi informatici si chiamano Twitter e Facebook, due tra i più popolari social network, mettendo soprattutto a rischio la credibilità  e la dignità  degli utenti, non più gli hard disk dei pc, come succede o succedeva negli attacchi tradizionali. Secondo il New York Times, un numero crescente di hacker riesce ad introdursi nei conti Twitter (il servizio di micromessaggi) o Facebook spesso indovinando le password, soprattutto quando sono (troppo) semplici come abc123, qwerty001 o abcdefg1. I risultati sono devastanti perché un utente, senza saperlo e senza accorgersene, inizia a consigliare agli amici una serie di prodotti o a suggerire link su internet, come quelli per fare test sul quoziente di intelligenza o aumentare i propri guadagni lavorando da casa. Il Nyt cita il caso di un giovane di San Francisco che lavora per una ditta di pubbliche relazioni, Matt Marquess, il cui conto su Twitter è recentemente finito in mano a pirati. Senza saperlo Matt ha fatto pubblicità , presso i suoi numerosi amici della rete, per la Victorià s Secret, una nota marca di lingerie femminile. L’uomo ha fatto proprio una brutta figura mettendo a rischio la propria credibilità , visto anche il suo mestiere, che lo mette a contatto con aziende e comunicatori. E’ stato imbarazzante, ma tutto sommato non ci sono stati troppi danni per Marquess, piratato a causa di una password molto semplice da indovinare. In altri casi, invece, gli utenti dei social network hanno avuto a che fare con veri e propri truffatori, che indirizzano le persone verso falsi siti di e-commerce per poi spennarli o rubar loro il numero della carta di credito. La truffa scatta attraverso un link segnalato da un amico del social network. Un amico di cui uno tende a fidarsi: peccato che l’amico in questione non abboa consigliato nulla e sia stato un hacker ad inserire il collegamento a sua insaputa. Poi, dopo la truffa, ecco l’imbarazzo. Quando la prima vittima, quella del link, scopre di essere stato il veicolo inconsapevole della truffa, inizia ad inviare messaggi di scuse a tutti i suoi amici, molti dei quali sono nel frattempo diventati ex. Secondo la russa Kaspersky Labs, una delle principali ditte di sicurezza informatica, il fenomeno si sta espandendo, e un link Twitter su 500 porta ormai al sito di un hacker. (ANSA).
RL/ NIE S0B QBXB

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