Tlc: Calabro’,su Ngn nuove regole e iter a macchia leopardo

15 Dec 2009 12:37 CEST Tlc: Calabro’,su Ngn nuove regole e iter a macchia leopardo

ROMA (MF-DJ)–La nuova rete di telecomunicazioni a banda ultralarga dovra’ nascere sulla base di un sistema di regole nuove e su una sperimentazione a macchia di leopardo.

Ad affermarlo, nel corso di una tavola rotonda organizzata da Business International, e’ il presidente dell’Agcom, Corrado Calabro’, sottolineando che l’Italia e’ “in una posizione di arretratezza” sul fronte della banda larga e rischia di rimanere ancor piu’ indietro alla luce dei piani di sviluppo che altri Paesi avanzati si sono dati.

Quello che deve fare l’Autorita’, spiega Calabro’, e’ assicurare “la promozione del risk sharing fra gli investitori; un adeguato riconoscimento al risk premium di chi investe, valorizzato dalla tariffa di accesso; la disciplina della migrazione da rame a fibra”. Secondo il presidente dell’Agcom, servono soprattutto “regole a prova di futuro”, perche’ “l’esito di una replica meccanica della regolamentazione in rame sulle Ngn sarebbe quello di frenare e scoraggiare gli investimenti”.

Per sviluppare la nuova rete, Calabro’ propone “un modello a macchia di leopardo per la fibra”, analogo a quello in corso per il passaggio alla tv digitale terrestre, “un percorso flessibile e capace di essere implementato anche in tempi di crisi in cui vi e’ carenza di capitali da investire”. Secondo il presidente, “l’importante e’ partire, con un focus su 10-15 aree metropolitane”.

Calabro’ spiega che “una rete in fibra costa almeno 10-15 miliardi di euro”, per cui “non esiste un solo soggetto privato che riesca a sostenere il costo di una nuova rete”; per questo bisogna “ragionare in termini di cooperazione fra investitori a fini di investimento; attivazione di partnership pubblico-privato”. Su questo fronte “l’Autorita’ e’ aperta di fronte a ogni soluzione”. Il capitale pubblico puo’ essere attivato “anche con una politica di investimenti e/o prestiti trasparenti a condizioni agevolate”; in questo senso la Cdp “ha certamente una disponibilita’ finanziaria importante per partecipare agli investimenti o per finanziamenti con prestiti a modico tasso”. ren carlo.renda@mfdowjones.it

(END) Dow Jones Newswires

December 15, 2009 06:37 ET (11:37 GMT)

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