La corsa al Qr code

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Le prime avvisaglie si erano viste in novembre scorso con una pubblicità  di Ibm sul Corriere della Sera che invitava a inquadrare con il cellulare un piccolo riquadro con un codice a mosaico e cliccare per vedere un filmato. Ma è il 10 dicembre che le parole Qr code (Quick response code) sono diventate d’attualità .
La nuova tecnologia è stata infatti presentata sia dalla Mondadori per Panorama che dal gruppo Class per Capital (vedi box accanto), in copertina, a corredo di alcuni servizi e sulle pubblicità  (cinque per Panorama, una per Capital, con cinque prenotazioni per il prossimo numero).
Inventato nel 1994 dalla società  giapponese Denso Wave, il Qr code consiste in un ‘mosaico’ quadrato composto di caratteri in bianco e nero (fino a 4.296) e il nuovo sistema, attraverso un software già  disponibile sui BlackBerry, scaricabile per altri cellulari dotati di fotocamera e connessione a Internet, permette di visualizzare sul proprio cellulare videoinchieste, videoclip musicali, trailer, file audio, eccetera.

L’articolo è sul mensile ‘Prima Comunicazione’ n. 401 – dicembre 2009