TANGENTI: LOMBARDIA; ASSESSORE ARRESTATO IN DIRETTA TV /ANSA

TANGENTI: LOMBARDIA; ASSESSORE ARRESTATO IN DIRETTA TV /ANSA
IN CARCERE ANCHE IL PATRON DI ODEON; L’ACCUSA, APPALTO PILOTATO
MILANO
(ANSA) – MILANO, 16 DIC – Una mazzetta per la promozione turistica della Lombardia in tv è costata cara a un assessore lombardo e a un editore milanese, che sono finiti in carcere questa sera. Il primo, per ironia della sorte, proprio mentre si trovava in diretta telefonica su un canale televisivo. Il primo di cui si è saputo, in serata, è stato l’assessore regionale allo Sport e Turismo della Regione Lombardia, Piergianni Prosperini, accusato di turbativa d’asta e corruzione nell’ambito di un’inchiesta dei pm milanesi Alfredo Robledo e Paolo Storari su una serie di appalti. Poco dopo si sono diffuse le prime notizie sul coinvolgimento di Raimondo Lagostena, il patron del gruppo Profit titolare dei marchi Odeon Tv e Telereporter. In carcere è finto anche Massimo Saini, della Publicis, una società  di consulenza di comunicazione. L’inchiesta, condotta dai militari della Guardia di Finanza, riguarda presunte irregolarità  sulla gara d’appalto 2008-2010 per la promozione in tv del turismo in Regione Lombardia. Al centro delle indagini c’é una presunta tangente di circa 230 mila euro che sarebbe stata versata su conti correnti elvetici intestati a società  fiduciarie riconducibili all’assessore Pier Gianni Prosperini. Come precisa una nota della Gdf, i soldi riguardavano l’assegnazione dell’appalto di servizi del valore di 7,5 milioni di euro per la promozione turistica del territorio lombardo. L’operazione nasce da quella relativa alla cosiddetta ‘Tangentopoli lariana’ condotta dall’ex pm Francesco Prete, ora procuratore delle Repubblica di Vasto, che nel febbraio 2008 aveva portato agli arresti domiciliari il consigliere regionale lombardo di FI, Gianluca Rinaldin. Gli accertamenti condotti dalle fiamme gialle di Milano avevano già  portato, quattro mesi dopo, alla notifica di avvisi di garanzia, anche a Prosperini. Questo nuovo troncone di indagine riguarda l’appalto vinto con una gara ritenuta pilotata, che si è svolta il 23 maggio 2007, e che riguarda il “progetto di comunicazione per la promozione del turismo nella Regione Lombardia” vinta da Profit e Publicis, la società  di comunicazione di Saini. Da quanto appurato, alcuni servizi e prestazioni per la promozione turistica tramite anche spot in tv e iniziative alla Bit, la fiera che si svolge annualmente a Milano, non sarebbero mai avvenuti benché fatturati alla Regione. Infatti, oltre alla corruzione e alla turbativa d’asta, ai tre arrestati è stata contestata anche la truffa aggravata ai danni di un ente pubblico. La tangente di 230 mila euro, secondo l’ordinanza del gip Ghinetti, che definisce Prosperini “il dominus dell’attività  promozionale regionale in cui spesso appariva personalmente”, sarebbe stata versata a quest’ultimo da Lagostena estero su estero. L’operazione delle fiamme gialle è stata chiamata ‘Attrazione fatale”, come il nome del portale di promozione turistica finito nella maglie dell’inchiesta. Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, si é detto “certo” del fatto che Piergianni Prosperini “saprà  dimostrare la sua estraneità  e la sua innocenza, di cui non ho motivo di dubitare”.”E – aggiunge il governatore – confido che la giustizia, a cui va lasciato compiere il suo corso, saprà  arrivare a conclusioni certe in un tempo molto rapido”. Un momento paradossale si è vissuto, proprio in tv, quando, con già  nota la notizia dell’arresto dell’assessore lombardo, lo stesso esponente politico è stato raggiunto al cellulare e ha parlato in diretta alla trasmissione tv ‘Forte e chiaro’ dell’emittente locale Antenna Tre. “Mi stanno arrestando? Ci sono delle agenzie che lo dicono? – ha detto Prosperini, che era stato invitato in studio per partecipare a un dibattito – Scusa, non posso parlare, ma ti posso dire che così non è”. Si è capito poi che si trovava nel suo ufficio già  alla presenza dei finanzieri.(ANSA).
CSN-BRU/ S42 S0A QBXB

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