FAMIGLIA CRISTIANA: LA POLITICA “SE NE FREGA” DELLA POVERA GENTE

Condividi

FAMIGLIA CRISTIANA: LA POLITICA “SE NE FREGA” DELLA POVERA GENTE
(AGI) – Roma, 5 gen. – La crisi in Italia c’e’, e si consuma “nell’indifferenza generale di una classe politica, tutta, che pensa solo a sistemare se stessa” e “se ne frega” della povera gente. L’editoriale di ‘Famiglia Cristiana’ di questa settimana e’ dedicato a chi ‘vede’ la crisi “nella borsa della spesa”: i poveri che “fanno fatica a metterci qualcosa”. Per questo, il settimanale cattolico si augura che tra le “grandi riforme” annunciate dal Presidente del Consiglio per il 2010 vi siano anche l’aiuto alle famiglie e la lotta contro la poverta’, e il sostegno a quei “poveri” particolari che sono i carcerati. “Nel nostro Paese e’ ancora ‘Istat a ricordarcelo, ci sono 8 milioni e 78mila poveri”, scrive ‘Famiglia Cristiana’, “concentrati, soprattutto, al Sud”. Di questi, 2 milioni e 893mila sono “i poveri tra i poveri”: non possono permettersi neppure beni e servizi essenziali”. Anche “i dati del pianeta carcerario sono drammatici: 66mila detenuti, ammassati in prigioni che potrebbero ospitarne meno di 44mila; 70 suicidi in un anno; 864 tentati suicidi”. L’editoriale puntualizza che la poverta’ dilaga “nell’indifferenza generale di una classe politica, tutta, che pensa solo a sistemare se’ stessa. E bene. Dall’immunita’ ai processi. Della povera gente se ne frega”. Ben altri esempi da Benedetto XVI che, pranzando con 150 poveri alla mensa della Comunita’ di Sant’Egidio, ha detto: “Le vostre persone e le vostre vicende non sono lontane dai miei pensieri, ma al centro e nel cuore della comunita’ dei credenti” e dal cardinal Tettamanzi che, visitando i detenuti nel carcere milanese di San Vittore e’ rimasto sconcertato dinnanzi a “situazioni di squallore intollerabile”. La Chiesa, infatti, “riconosce nei poveri e nei sofferenti l’immagine del suo fondatore, povero e sofferente”. “Noi”, conclude Famiglia Cristiana, “vogliamo ricordarlo, soprattutto, ai politici che rivendicano le radici cristiane. Forse, pero’, fin dove c’e’ convenienza politica. Non oltre. Mentre nel Vangelo c’e’ anche scritto: Avevo fame e mi avete dato da mangiare, carcerato e siete venuti a trovarmi, straniero e mi avete accolto…”. (AGI)
Red/Gav