CINEMA: MARSHALL, “NINE” FARA’ RISCOPRIRE FELLINI AI PIU’ GIOVANI

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CINEMA: MARSHALL, “NINE” FARA’ RISCOPRIRE FELLINI AI PIU’ GIOVANI
(AGI) – Roma, 13 gen. – Un film musicale americano, tratto da un musical di Broadway ispirato al film piu’ famoso di Federico Fellini, ‘8 1/2′, fara’ riscoprire il cinema del grande maestro riminese ai giovani. Ne e’ convinto il regista Rob Marshall che ha presentato oggi a Roma, insieme a Sofia Loren, Penelope Cruz, Mario Cotillard e un nutrito gruppo di attori italiani il suo ultimo film, ‘Nine’, in 250 sale dal 22 gennaio, distribuito da 01. “Purtroppo oggi i giovani americani non conoscono Fellini – spiega il regista – e spero proprio che venendo a vedere ‘Nine’ decidano di risalire alla fonte. In ogni caso e’ bene chiarire subito una cosa: il mio non e’ il remake di quel ‘8 1/2′”. Ispirata al capolavoro del cinema che nel 1963 vinse due Oscar (miglior film straniero e migliori costumi) questa pellicola riprende il musical che debutto’ a New York nel 1982 vincendo ben cinque Tony Awards, un testo che ripercorre la trama di ‘8 1/2′, la crisi di un regista, il blocco dell’artista che convive con le sue fantasie e i suoi sogni senza riuscire a creare il film che ha annunciato, diviso tra un’amante appassionata, una moglie innamorata e sofferente per il continuo tradimento e una musa ispiratrice, la donna ideale che ha sempre guidato l’erta del regista. Nel ruolo che fu di Marcello Mastroianni un perfetto Daniel Day-Lewis, in quello dell’amante svampita che fu di Sandra Milo e’ Claudia Cardinale. Nei panni della moglie tradita, nel film di Fellini interpretaqta da Anouk Aimee, c’e’ Marion Cotillard mentre in quello della musa ispiratrice, che era Claudia Cardinale, ora c’e’ Nicole Kidman. Tra gli altri interpreti Judi Dench, Sofia Loren (la mamma), Kate Hudson, Fergie e Ricky Tognazzi, mentre in ruoli minori un ricco cast di attori italiani: Valerio Mastandrea, Elio Germano, Giuseppe Cederna, Martina Stella, Remo Remotti, Monica Scattini, Roberto Citran. “A differenza del musical di Broadway abbiamo dovuto ripensare a livello concettuale molte cose – spiega Marshall -. Abbiamo aggiunto tre canzoni e abbiamo dovuto inserire anche diversi elementi della realta’, della memoria e del ricordo. In ogni caso fare un musical da un’opera di Fellini e’ un piacere e rende tutto piu’ facile – aggiunge -. In lui, infatti, c’era una fluidita’ tra realta’ e fantasia che nel musical rende tutto piu’ facile: diventa quasi normale che ad un certo punto un attore inizi a cantare e poi torni a parlare normalmente”. A 16 anni dalla morte, Federico Fellini sta subendo le ingiurie del tempo non solo negli Usa, ma anche in Italia. “Non so se questo e’ vero – dichiara Sofia Loren, che ebbe l’onore di consegnargli il premio Oscar alla Carriera pochi mesi prima della sua morte, nel 1993 – ma non mi sembra. Anche questo film lo dimostra. In ogni caso, questo e’ avvenuto molto di piu’ con tanti altri, a partire da Vittorio De Sica. Ripeto: per me lo spirito di Fellini e’ ancora vivo”. (AGI) Cau