Telecom I.: Asati; T.Argentina un gioiello, +14% a/a tasso crescita 09

Condividi

13 Jan 2010 17:07 CEST Telecom I.: Asati; T.Argentina un gioiello, +14% a/a tasso crescita 09

MILANO (MF-DJ)–“Telecom Argentina e’ un ‘gioiello’ che nel 2009 si stima abbia conseguito circa 2,2 mld euro di ricavi e 700 mln di Ebitda, con tasso di crescita del 14% rispetto al 2008, ed avendo praticamente azzerato il debito finanziario. Telecom Argentina e’ un efficace competitor di Telefonica nei servizi fissi e mobili in Argentina, mercato in forte crescita come tutto il Sud America”.

Lo afferma l’Asati, l’associazione dei piccoli azionisti di Telecom I. in una lettera aperta a tutti i soci della compagnia telefonica italiana, ricordando che l’Antitrust argentino ha imposto a Telecom I., a causa della presenza di Telefonica, di procedere entro agosto 2010 alla cessione del 50% in Sofora (pari a circa il 18,5% di Telecom Argentina), nonche’ della call sul restante 50%.

Nelle ultime settimane – continua l’Asati – giungono notizie di stampa circa l’intenzione dell’Antitrust di voler verificare a breve i passi di Telecom per arrivare alla cessione e si parla anche di offerte di acquisto gia’ inoltrate da potenziali acquirenti con valori dell’ordine di 500 mln usd (350 mln euro). Dopo le iniziali rassicuranti dichiarazioni di Telco e del management di Telecom sulla infondatezza delle argomentazioni dell’Antitrust argentino, appare confermato lo scontro legale con le autorita’ Argentine.

Invano Asati ha evidenziato ripetutamente come la cessione non farebbe che ulteriormente indebolire la posizione di Telecom all’estero e in particolare nel Sud America senza considerare il danno sul piano finanziario. E’ infatti evidente che, semplicemente applicando all’Ebitda un multiplo prudente di 5-6 volte, ne risulta un valore di Telecom Argentina compreso tra 3,5 e 4,2 mld euro, ossia 650-750 mln per il 18,5%.

Alla vigilia di una importante e fondamentale riunione degli Organi sociali di Telecom, Asati ribadisce i gravi danni per tutti gli azionisti dal proseguimento di una politica di dismissione delle partecipazioni estere, che non tiene conto della congruita’ dei valori di cessione, e che potrebbe avere effetti devastanti sulla possibilita’ di una autonoma strategia di sviluppo della societa’. Non meno preoccupanti appaiono altre notizie riportate dalla stampa economica circa le modalita’ di rifinanziamento del debito di Telco che sembrerebbero prefigurare un “semplice potenziale percorso per consentire in tempi graduali la cessione a Telefonica del controllo Telecom senza passare per operazioni trasparenti di mercato”.

In conclusione secondo l’Asati le due operazioni, la dismissione degli asset strategici internazionali da un lato e il propabile imminente trasferimento della proprieta’ delle azioni in modalita’ extra mercato, sembrerebbero far parte di un unico disegno strategico che potrebbe comportare in breve tempo la riconsiderazione complessiva della presenza e dell’occupazione in Italia di una societa’ e di un Gruppo che ha fatto la storia del nostro Paese ,con conseguente possibile danno a carico di tutti gli azionisti di minoranza. A questo punto sarebbe auspicabile che la Consob richieda la pubblicazione integrale degli accordi integrativi parasociali, quale atto di estrema trasparenza verso l’intero mercato. Red/mur