38 PRODUZIONI NEL 2009, ORA NUOVA SOAP, SERIE TV E DOCUMENTARI

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38 PRODUZIONI NEL 2009, ORA NUOVA SOAP, SERIE TV E DOCUMENTARI
TORINO
(ANSA) – TORINO, 13 GEN – Nonostante la crisi nel mondo del cinema e la concorrenza sempre più agguerrita della altre Film Commission italiane, come quelle di Puglia, Sicilia, Lazio e Lombardia, Film Commission Torino Piemonte ha vissuto un 2009 d’oro, con le sue 38 produzioni che hanno investito sul territorio 30 milioni di euro e coinvolto 10.000 persone, con contratti di vario genere. E le proiezioni sul futuro sono altrettanto buone se si considera il pieno ritmo in cui sta lavorando, ad un anno dalla sua inaugurazione, il Cineporto e le tante trattative in corso. Tra queste, ha spiegato oggi il presidente Stefano Della Casa, spicca il progetto di una nuova soap opera, da realizzarsi a TeleCittà , a San Giorgio Canavese, soap che andrebbe a sostituire la defunta ‘Vivere’ e ad affiancare ‘Cento Vetrine’ che continua la sua programmazione su Canale 5. Progetto che ridarebbe fiato agli Studios del canavese così provati dalla cessazione della prima grande soap Mediaset. Tra le altre produzioni in cantiere la miniserie ‘Il campione e il bandito’ di Lodovico Gasparini, con Beppe Fiorello, i due film di Fausto Brizzi, con Ficarra e Picone e Claudio Bisio ‘Maschi’, il nuovo film di Andrea Molaioli (‘La ragazza del Lagò), ‘Il gioiellino’ sullo scandalo Tanzi-Parmalat, la seconda serie di Luciana Littizzetto ‘Fuori classe’, l’ultimo film del regista indipendente Luis Nero, il docu-triller ‘Rasputin’, la nuova fiction prodotta da Claudia Mori su Fred Buscaglione, regia di Davide Ferrario, con Filippo Timi. Stanno intanto terminando le riprese (oggi la troupe è a Sestriere) del film di Saverio Costanzo ‘La solitudine dei numeri primi’ con Isabella Rossellini e Alba Rohrwacher, tratto dal romanzo di Paolo Giordano e della serie tv Mediaset ‘Due mamme di troppo’ di Antonello Grimaldi con Angela Finocchiaro. “La concorrenza è dura – ha detto Della Casa – è questa è buona cosa per il cinema italiano che comunque sta attraversando un periodo difficile anche per la diminuzione degli investimenti di Rai e Mediaset, ma noi abbiamo tre carte, il Cineporto che offre ai produttori locali per l’organizzazione del film, il non richiedere per forza l’ambientazione torinese, e la forte organizzazione sul territorio insieme alla messa a disposizione di squadre complete di professionisti”. “Solo 15 anni fa a Torino in materia di cinema c’era il deserto – ha detto l’assessore regionale Gianni Oliva – ora c’é un sistema imprenditoriale che dimostra come la cultura generi economia”. Il budget della Film Commission piemontese è di circa 4 milioni di euro, 3 finanziati dalla Regione, uno dal Comune. A questi fondi si aggiungono finanziamenti a progetto di Crt e Compagnia San Paolo. “Ogni euro di finanziamento pubblico genera un giro di 22-22 euro – ha concluso Della Casa – ma soprattutto sta nascendo a Torino una generazione di addetti al lavoro, di tecnici, di attori, di aiutoregisti, di cameramen e quant’altro, che potranno dire la loro in futuro. Inoltre il Cineporto non costa nulla e si autofinanzia”. (ANSA).
BEC/ S56 S0B QBXB