Tlc: guerra aperta sul decreto Romani (MF)

Condividi

15 Jan 2010 08:53 CEST Tlc: guerra aperta sul decreto Romani (MF)

MILANO (MF-DJ)–Il decreto legislativo impostato dal viceministro alle Attivita’ Produttive, Paolo Romani, per il mondo dei media (televisione, internet, pubblicita’ e cinema indipendente) porta allo scontro frontale tra maggioranza e opposizione. La bagarre si e’ scatenata in particolare sulle normative inserite nel dlgs che recepisce la direttiva comunitaria sulle televisioni: la cancellazione delle norme a sostegno delle produzioni indipendenti di fiction e cinema, la limitazione degli affollamenti pubblicitari per il satellite e i canali a pagamento, l’esclusione del tetto del 20% stabilito dalla legge Gasparri dei canali pay e di quelli che ripetono programmi e, infine, il giro di vite sul web, derivante dall’inclusione di internet nella disciplina riguardante i siti che trasmettono non occasionalmente immagini.

In pratica, si legge in un articolo di MF, secondo il Pd, si tratta di

norme che limitano il raggio d’azione dei     gruppi tv concorrenti di
Mediaset, Sky Italia su tutti, e     anche la liberta’ di trasmissione del web. Questo perche’, secondo lo schema del decreto
Romani, al ministero viene attribuito anche il potere di autorizzare tutti i servizi di media audiovisivi a richiesta. Inoltre
la normativa garantirebbe al dicastero delle Attivita’ Produttive, e quindi al governo, la discrezionalita’ in materia autorizzativa
anche alle trasmissioni continua in diretta o live streaming su internet. red/vz

(END) Dow Jones Newswires

January 15, 2010 02:53 ET (07:53 GMT)

Copyright (c) 2010 MF-Dow Jones News Srl.