TLC: DECRETO EQUO COMPENSO, ANIE “PENALIZZA L’INNOVAZIONE”

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TLC: DECRETO EQUO COMPENSO, ANIE “PENALIZZA L’INNOVAZIONE”

ROMA (ITALPRESS) – Il presidente di Confindustria Anie Guidalberto Guidi, accoglie “con sconcerto e incredulita’ il decreto ministeriale reso pubblico in data 14 gennaio dal Ministero dei Beni culturali che rivede i compensi per la copia privata in Italia”. Il nuovo decreto, spiega Guidi, “stravolge il regime vigente introducendo sostanzialmente una tassa il cui importo cresce proporzionalmente alla capacita’ di memoria degli apparecchi elettronici. L’industria high-tech e’ fortemente impegnata in uno sforzo innovativo per offrire ai consumatori apparecchi sempre piu’ performanti a costi di acquisto decrescenti. Questo decreto, al contrario, introduce un meccanismo perverso che fa crescere la tassa in ragione delle performance dell’apparecchio e incide, in definitiva, esponenzialmente sul prezzo dei prodotti. E’, a quanto ci risulta, l’unico esempio al mondo di penalizzazione dell’innovazione”. “Il consumatore inoltre – prosegue – e’ gravemente penalizzato dal nuovo meccanismo, in quanto si vede costretto a pagare almeno tre balzelli per esercitare il proprio diritto ad effettuare una copia di un contenuto digitale acquistato legalmente. Ulteriore penalizzazione introdotta dal decreto Bondi e’ la sua estensione a tecnologie che non hanno come funzionalita’ principale la duplicazione di contenuti digitali. Suscita, infine, ulteriore perplessita’ – conclude Guidi – la scelta di non escludere a priori gli apparecchi e supporti professionale dall’ambito del decreto e di lasciare viceversa a Siae il compito di concludere di sua iniziativa eventuali accordi con le categorie interessate”.
(ITALPRESS).
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