Ict/ Confcommercio: Tassa su innovazione è un colpo basso

Apc-Ict/ Confcommercio: Tassa su innovazione è un colpo basso
Crisi economica sta colpendo fortemente il settore

Roma, 18 gen. (Apcom) – La crisi economica sta impattando “fortemente” su tutto il comparto Ict e dell’elettronica di consumo italiano, con un calo particolarmente accentuato dell’hardware (-5,1%) e, in questo contesto, il decreto ministeriale “rappresenta un vero e proprio colpo basso, non solo per il settore, ma per il mercato in generale: di fatto è una tassa sull’Innovazione, l’ennesima dimostrazione che il Governo non la reputa un asset prioritario per la ripresa del sistema Paese”. A sostenerlo è il presidente della Commissione Innovazione tecnologica e Sviluppo d’Impresa di Confcommercio e di Assintel, Giorgio Rapari.

“Non si è tenuto conto – continua il presidente della Commissione Innovazione di Confcommercio – del rischio di danneggiare un mercato capillarmente diffuso presso i consumatori di ogni strato sociale, e di compromettere l’occupazione di migliaia di addetti. Inoltre la quota di compenso è stata determinata in misura elevata e progressiva sulla capacità  di registrazione delle memorie anziché sul loro prezzo di vendita come richiesto da Andec, l’Associazione Confcommercio di produttori e importatori di elettronica civile, senza considerare i trend tecnologici che vanno verso un’estensione della disponibilità  di memoria a prezzi sempre più contenuti. Il consumatore si potrà  trovare altresì a dover pagare i compensi su contenuti digitali regolarmente acquisiti, sull’apparecchio stesso e sui relativi supporti, indipendentemente dalla effettiva utilizzazione che ne farà “.

Infine – sottolinea Rapari – “nonostante le ripetute richieste, Confcommercio non è stata ammessa a far parte del Comitato Diritto d’Autore, pur rappresentando una grande percentuale delle aziende produttrici, importatrici e distributrici di prodotti high-tech”.

Red-Mlp

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