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TV: PIER SILVIO BERLUSCONI, GUERRA CON MURDOCH? RISCHIO C’E’

TV: PIER SILVIO BERLUSCONI, GUERRA CON MURDOCH? RISCHIO C’E’
A ‘SETTE’, FUTURO E’ WEB, CON AGENZIA NEWS TESTATE PIU’ AUTONOME
ROMA
(ANSA) – ROMA, 19 GEN – Rupert Murdoch “é un concorrente tostissimo, per grandezza e capacità . Ma guai se dovesse diventare una guerra. Anche se il rischio c’é: le mosse più aggressive le hanno compiute loro a Sky. Il loro motto è ‘competition trough litigation'”. Parola di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset, che in un’intervista a Sette, il magazine del Corriere della Sera in edicola domani, spazia dal futuro della televisione alla prossima paternità , da Murdoch a Santoro, da Checco Zalone a Maria De Filippi. “Da anni – dice Pier Silvio Berlusconi nell’intervista di cui è stata anticipata una sintesi – si parla di rivoluzione per la tv. Il momento è arrivato. E’ adesso: internet, satellite, digitale terrestre, le nuove modalità  on demand. Il destino di un’azienda di media è moltiplicare sempre più l’offerta”. Sulla nuova ‘agenzia centrale’ giornalistica a Mediaset sottolinea: “L’autonomia dei singoli tg verrà  enfatizzata. L’agenzia sarà  un potenziamento delle nostre news con in più l’ambizione di far nascere un progetto tutto nuovo: il nostro canale all news in partenza entro il 2010”, mentre riguardo il primo sciopero a Mediaset per l’assegnazione a una ditta esterna di trucco e sartoria dice: “Nessuno perderà  il posto, lo assicuro”. Quanto alle accuse di fedeltà  al governo e al Cavaliere e la mancanza di uomini come Santoro a Mediaset, risponde: “Ritengo che sia sempre più difficile entrare nelle questioni politiche senza esasperare i toni. E non certo per non dare fastidio al governo”. (ANSA).
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