MEDIASET: PROTESTA TRUCCATORI VIDEOTIME DAVANTI A MONTECITORIO

MEDIASET: PROTESTA TRUCCATORI VIDEOTIME DAVANTI A MONTECITORIO
(AGI) – Roma, 20 gen. – Duecento persone hanno manifestato per tutta la mattinata davanti a Montecitorio per protestare contro la cessione decisa da Mediaset del ramo truccatori-parrucchieri-sarti di Videotime a alla societa’ Pragma Service. In ballo, hanno spiegato i dimostranti armati di fischietto e cartelli contro il premier Silvio Berlusconi, ci sono 56 posti di lavoro. “Non sulla pelle dei lavoratori”, si leggeva su un grande striscione. “Per Mediaset questa strategia e’ orientata all’ottenimento di profitti a breve termine”, spiega il volantino distribuito ai passanti, in questo caso “non si puo’ parlare di cessione di ramo d’azienda, ma di mera cessione di contratti di lavoro, per il perfezionamento dei quali e’ indispensabile il consenso dei lavoratori”. E i lavoratori in causa, “si rifiutano di prestare il loro consenso”. I dipendenti di Videotime hanno raccolto la solidarieta’ di deputati del Pd e dell’Idv. “Chiediamo al governo di intervenire al piu’ presto per dare garanzie ai lavoratori di Videotime che vedono i loro posti di lavoro messi a rischio a causa del trasferimento alla Pragma Service”, hanno dichiarato i parlamentari Pd della commissione Lavoro Giuseppe Berretta, Marianna Madia, Ivano Miglioli e Giulio Santagata che hanno incontrato i dipendenti Mediaset in Piazza Montecitorio. “Presenteremo un’interrogazione parlamentare – hanno preannunciato – per sapere cosa intendono fare i ministri Sacconi e Scajola per dare garanzie a questi lavoratori che si rifiutano di dare il loro consenso alla cessione al trasferimento alla Pragma Service”. Sulle barricate anche Antonio Di Pietro. “Per l’Italia dei Valori sarebbe facile polemizzare con il presidente del Consiglio che ignora il dramma che stanno vivendo milioni di lavoratori alle prese con le ristrutturazioni. Ma Berlusconi ignora anche le gravi conseguenze che sulla sua impresa, Mediaset, rischiano di avere scelte non certo dettate dalla crisi ma da strategie industriali sbagliate”, ha dichiarato il leader dell’Idv che insieme con Maurizio Zipponi, responsabile welfare e lavoro del partito, ha parlato con i dimostrati. “Per l’Italia dei Valori, Mediaset e’ una grande impresa e, quindi”, ha sottolineato ancora, “e’ necessario conoscerne il progetto industriale e permettere che le trasformazioni necessarie non si scarichino sui lavoratori, inserendoli in infernali processi di esternalizzazione che, come hanno dimostrato altre vicende, non fanno altro che portare al disastro un’impresa che oggi vanta conti in attivo”. Per questo, ha aggiunto, “l’IdV presentera’ oggi stesso un’interrogazione parlamentare, ponendo ai ministri interessati quesiti precisi, a partire dal destino dei 56 lavoratori esternalizzati senza motivo”. (AGI) Sab
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